Sicurezza
L’essenza di Lucca nei racconti di Sodini
Nel libro della storica-giornalista vicende, usanze, riti che svelano il percorso della città e dei lucchesi nei secoli
LUCCA. Era tardi e si avvicinava l’ora di chiusura alla libreria Ubik che ha ospitato l’avvenimento, altrimenti chissà quanto ancora il pubblico sarebbe rimasto ad ascoltare Carla Sodini che raccontava non soltanto come nascono le “Storie Lucchesi” oggetto del suo libro, ma soprattutto le vicende della città nei secoli che studia e conosce così bene.
E’ stata davvero piacevole e utile la presentazione dell’ultima fatica della storica-scrittrice, introdotta dal responsabile della redazione de “Il Tirreno”, Marco Innocenti, legato all'autrice da un rapporto di stima e di amicizia, consolidatosi nel lungo periodo in cui la “storica con la passione della scrittura e col desiderio di collegare le nozioni storiche al giornalismo”, come si definisce, ha scritto per Il Tirreno i pezzi domenicali raccolti nel libro. Tutti da leggere.
Numerosi e interessanti gli argomenti affrontati nel dibattito che si è creato grazie all'appassionato racconto di Carla Sodini sul suo lavoro e sugli insegnamenti acquisiti con la collaborazione con il giornale (divertente la sua confessione di essere stata “più volte cortesemente ripresa dal direttore Innocenti, che mi incitava ad una scrittura più sintetica e chiara”), alla rievocazione della vita militare dentro le Mura, alla diversa educazione che veniva impartita alle fanciulle che, grazie alla dote, dovevano essere indirizzate verso le famiglie giuste.
Interesse ha suscitato anche il ragionamento sul tema dei nomi più importanti della città che si ripetono nel corso del tempo per famiglie che hanno fatto la storia di Lucca.
Nella sala della libreria Ubik gremita di pubblico, Carla Sodini ha intrattenuto parlando di storia, usanze, riti, episodi della sua amata città, ma anche rimandando alle parti del suo libro che fanno riflettere su argomenti che già nei secoli passati erano oggetto di primaria attenzione, come ad esempio il rispetto e la tutela della donna che aveva un ruolo molto importante nella società lucchese.
Il dibattito ha toccato poi altri argomenti, tra cui il problema della perdita della autenticità di antichi valori che dominavano dentro Lucca, città forte non solo perché in possesso delle Mura, fantastico strumento di difesa, ma anche per i suoi validi e preparati strateghi dell’arte militare, apprezzati in tutta Europa.
L’incontro è proseguito e terminato con la passione dell'autrice per l'esoterismo, per l'occulto, per tutto quello che è nascosto e che sarebbe possibile cercare nei vicoli sotterranei che legano le diverse parti della città, cui fa accenno in uno dei suoi racconti.
Numerosi gli interventi da parte del pubblico interessato alla storia di Lucca, ai misteri e agli aneddoti del passato, e all’inevitabile, continuo cambiamento verso una realtà indubbiamente diversa, come ha fatto presente Innocenti, più povera di valori e di rapporti.
L'autrice ha salutato con la promessa di un nuovo libro, confessando anche il desiderio di una nuova collaborazione con "gli amici del Tirreno", che non mancherà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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