Il Tirreno

Lucca

Progetto “carcere-Scuola”

Incontro sulla detenzione

Incontro sulla detenzione

Studenti del Croce a confronto con i dirigenti del San Giorgio

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LUCCA. Un carcere “diverso”, poco conosciuto e avvezzo ai più, e soprattutto a misura di studente e detenuto. Insomma, il concetto di detenzione scevro dai soliti steccati ideologici e sociali. Questo l’ambizioso obiettivo del progetto in due tranches denominato “Carcere-Scuola”. L’iniziativa, organizzata e coordinata dal Centro Studi “Benedetto Croce” Esedra di Lucca, diretto dalla dottoressa Arianna Fanani, è partita con l’incontro tra gli studenti delle quinte classi degli indirizzi Itas, Itg e Igea e i vertici della casa circondariale “S. Giorgio” di Lucca. Seguiti dai docenti Marina Ciucci (psicopedagogia), Elena Baccelli (discipline umanistiche), e la parte normativa gestita dai professori Federica Brugiati e Nicola Bellanova, oltre venti ragazzi hanno incontrato e discusso con il dottor Ruello, direttore del carcere di San Giorgio che era accompagnato dalla dottoressa Elena Ghiloni, funzionario giuridico-pedagogico. Attraverso la proiezione di slides e dibattito partecipato, i ragazzi sono stati avvicinati alla realtà carceraria riflettendo sul senso della pena e sull’impatto che essa ha sull’individuo. Non solo leggi, quindi, ma detenzione analizzata in base a principi fondamentali come rieducazione, diritti, convivenza e conseguenze sulla psiche e sul fisico del carcerato, e il suo rapporto con la comunità interna ed esterna. Una giornata proficua e propedeutica al secondo momento dell’iniziativa, quello più atteso, in programma il prossimo 13 marzo. Studenti e docenti, per una mattinata, visiteranno il penitenziario di San Giorgio, entrando a contatto con la realtà carceraria. (n. b.)

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