Gioco
Dalla tassa di soggiorno i soldi per la promozione
Operatori e categorie chiedono risorse per prendere al volo la disponibilità dell’aeroporto di Pisa ad accogliere le iniziative per lanciare il territorio
LUCCA. «La promozione della città, del territorio e del calendario degli eventi all’aeroporto di Pisa? Fondamentale per le attività del turismo. Va colta al volo la disponibilità dell’amministratore delegato della Sat, Gina Giani, ad accogliere le proposte di Lucca». Non ha dubbi Pietro Bonino, presidente degli albergatori della Confcommercio: si è perso anche troppo tempo e ora bisogna correre.
«Io credo che alla base di tutto ci sia la disponibilità economica – afferma Bonino –. Dall’aeroporto di Pisa possiamo ottenere da tutto a niente, dipende dalla risorse. Si può fare promozione sui voli, sulle riviste degli aerei, tramite banner, nei corner. Basta sapere quanto si vuole e si può spendere e quali messaggi vogliamo lanciare. Pisa di fatto è l’aeroporto anche di Lucca, ci si arriva in 20 minuti, nessun’altra città è servita meglio. E abbiamo anche il vantaggio di evitare il passaggio degli aerei sopra la testa. Davvero, non possiamo perdere l’occasione di agganciare un flusso di oltre 4 milioni di passeggeri all’anno».
A giudizio di Bonino è importante azzeccare la promozione giusta: «Occorre centrare il messaggio e farlo arrivare in modo diretto. Il touch screen che era stato messo in passato era poco pratico: bisogna colpire il visitatore prima, all’arrivo, o meglio ancora sul volo. E quando gironzola per l’aeroporto perché ha da far passare il tempo. Altro elemento da valutare è l’aggancio della clientela degli autonoleggiatori, visto che Pisa è il terzo aeroporto d’Italia, dopo Roma e Milano, per le auto date a nolo. In questo periodo abbiamo avuto modo di riparlare con Giani: è disponibile e capace. Il Galilei sa farsi vedere apprezzare, Lucca può essere un bel partner. La Sat è in grado di proporre tanti pacchetti, il problema è avere le idee chiare. E i soldi».
Già, ma come arrivano le risorse? Difficile ipotizzare che si mettano le mani in tasca gli operatori del turismo e le loro associazioni. E allora?
«Guardi – prosegue Bonino – che ci sono gli introiti della tassa di soggiorno messa dal Comune, da riutilizzare nel campo delle iniziative per il turismo. Lo abbiamo fatto presente più volte».
Dello stesso avviso è il direttore della Confesercenti, Emanuele Pasquini. «I soldi recuperati con la tassa di soggiorno devono essere reimpiegati per nella promozione, non c’è dubbio. La priorità è questa. E nell’ambito della promozione il rapporto con l’aeroporto di Pisa è strategico. Non dimentichiamo che la Sat mira ad arrivare presto a 6 milioni di passeggeri all’anno. Possiamo perderli?». Per Pasquini non è più rimandabile l’individuazione della strategia giusta.
«Intanto Lucca e il territorio devono essere presenti dentro l’aeroporto, possibilmente per presentare eventi di livello internazionale che ancora non vedo nel calendario. Poi dobbiamo arrivare a collegamenti adeguati tra la città e il Galilei; il servizio Lazzi attuale è deficitario. Infine dobbiamo individuare iniziative di co-marketing con i vettori e l’aeroporto, non solo su Pisa, ma in tutte le città europee da cui si arriva al Galilei. Mancano 30, 40, 50 mila euro? Si possono avere dalla tassa di soggiorno, oppure si possono tagliare manifestazioni di minimo rilievo. Porteremo la questione al primo punto dell’ordine del giorno della riunione del coordinamento tra Comune, Provincia, Camera di Commercio e categorie in programma in settimana. Giani è disponibile, è Lucca che è indietro».(m.i.)
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