Il dolore
Atti vandalici, assolti due minori
Erano accusati di aver devastato l’ex Cantoni causando danni a vetri, porte e infissi per 100mila euro
LUCCA. Cinque ragazzini tra i dodici e i quattordici anni hanno rischiato una condanna per invasione di edificio e danneggiamento aggravato e i loro genitori un maxi risarcimento del danno per essersi intrattenuti all’interno di uno stabilimento industriale dismesso a giocare a…. biliardo. Il 9 settembre del 2011 gli studenti erano finiti nei guai con l’accusa di aver lanciato sassi contro le finestre d’ex Cucirini Cantoni Coats a San Marco, lo stabilimento da tempo dismesso, prendendo a calci porte e infissi tanto che da una perizia effettuata dal consulente della parte offesa erano stati stimati danni per circa 100mila euro. Ma i due presunti «capo-banda» – all’anagrafe quattordicenni e quindi minori imputabili – giuravano di non essere dei teppisti da strada, di non aver provocato alcun danno e di essere entrati nella vecchia struttura industriale spinti dalla curiosità di trovare in quell’immenso capannone abbandonato chissà quale tesoro. E così, alla fine, ha deciso anche il giudice.
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