La manifestazione
Anche il centrodestra correrà per il Comune di Barga
BARGA. La lista di centrodestra si farà. Staccata formalmente dai partiti, con volti nuovi e soliti noti che hanno voglia di spendersi nelle prossime elezioni comunali. Quindi, molto probabilmente,...
BARGA. La lista di centrodestra si farà. Staccata formalmente dai partiti, con volti nuovi e soliti noti che hanno voglia di spendersi nelle prossime elezioni comunali. Quindi, molto probabilmente, tra il sindaco Marco Bonini e la sua riconferma sullo scranno più alto di Palazzo Pancrazi, un avversario ci sarà. A confermarlo è Guido Santini, commerciante ed ex presidente del Cipaf, ma soprattutto consigliere comunale dal 2009: «La voglia di essere presenti c'è ed è forte, e parlo a nome dei consiglieri uscenti e i numerosi sostenitori che ogni giorno ci spingono ad andare avanti. Quindi procediamo a testa bassa, andiamo avanti con la massima serenità».
Dopo l’assemblea di giovedì sera a Fornaci, e le “pressioni” che arrivano dai vertici lucchesi dei partiti tradizionali del centrodestra, si è deciso di uscire allo scoperto. Ma chi sarà l’avversario di Bonini, dai sondaggi dato favorito con percentuali bulgare? Il nome uscirà dal trittico formato dallo stesso Santini, Luca Mastronaldi e Gesualdo Pieroni, anche se potrebbe spuntare un quarto incomodo quasi a sorpresa: «Abbiamo intenzione di fare tutto il possibile per mettere in campo un'alternativa valida all'amministrazione uscente e lo faremo con entusiasmo. Abbiamo già attivato contatti con molte persone che potranno essere dei potenziali candidati e stiamo lavorando a raffinare alcuni punti fondamentali di un programma amministrativo che, ritengo, dovrà essere il più possibile snello, concreto, per arrivare al cuore dei cittadini ed alle loro fondamentali esigenze».
Però non è stato ancora risolto il problema più grosso, ossia trovare delle persone da mettere in lista: «C'è indubbiamente da superare un ostacolo non di poco conto : la disaffezione dei cittadini alla politica, anche al livello comunale. È una sensazione palpabile, quella della rassegnazione che serpeggia fra i nostri concittadini, che li porta ad allontanarsi dalle vicende amministrative e sempre più sovente a disertare le urne. Di temi da affrontare ce ne sono veramente tanti: partendo dalle figure non brillanti che il Comune ha rimediato sulla vicenda dell'ospedale, per passare alla crisi che si mangia ogni giorno posti di lavoro e ad un'imposizione locale che, al di là delle dichiarazioni, è sempre più opprimente». (n. b.)
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