Il dolore
Sequestrata una stireria gestita dai cinesi
ALTOPASCIO. La stireria cinese nel comune di Altopascio era diventata un dormitorio sprovvisto delle più elementari norme igienico sanitarie e di sicurezza e con lavoratori impiegati al nero. Adesso...
ALTOPASCIO. La stireria cinese nel comune di Altopascio era diventata un dormitorio sprovvisto delle più elementari norme igienico sanitarie e di sicurezza e con lavoratori impiegati al nero. Adesso la parte dell’edificio al numero 37 di via Catalani intestato a una ditta gestita da una cinese è stato sottoposto a sequestro preventivo dall’autorità giudiziaria dopo un blitz avvenuto l’altra mattina ad opera dei carabinieri di Altopascio, del nucleo dei militari dell’ispettorato del lavoro oltre al dipartimento Asl di prevenzione. La titolare della ditta di via Catalani - una cinese di 45 - ribattezzata con l’italianissimo nome di «Moda Italiana sas» è stata sottoposta a una sanzione amministrativa per un importo complessivo di 10mila euro. All’interno della stireria-dormitorio le forze dell’ordine hanno trovato servizi igienici del tutto carenti, mancata messa a norma dell’impianto elettrico, a assoluta assenza di sicurezza sui luoghi di lavoro. All’interno - tra macchine da cucire e ferri da stiro - sono stati trovati due lavoratori cinesi, uno dei quali risultato essere del tutto estraneo all’azienda e senza la minima tutela. A tutto gli effetti un lavoratore a nero. Finestre e porte erano sigillate da un nylon nero (i gusci dei sacchi per l’immondizia) in modo da impedire dall’esterno che qualcuno potesse curiosare e notare cosa stava accadendo all’interno dell’azienda. L'impianto elettrico, secondo i rilievi effettuati, non era a norma e avrebbe potuto provocare un incendi anche perché le uscite di sicurezza non erano contemplate e le prese della luce erano a ridosso di materiali infiammabili.
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