Attenzione
Ok alla vendita della Wepa a tre imprenditori lucchesi
Siglato l’accordo fra il gruppo tedesco e la Eurotec, attiva nel commercio cartario Boccata di ossigeno per la ventina di lavoratori diretti e per tutto l’indotto
FABBRICHE DI VERGEMOLI. La buona notizia, la fumata bianca, è arrivata nella serata di ieri, quando si è finalmente conclusa la trattativa per il passaggio di mano dello stabilimento Wepa di Fabbriche di Vallico. Dopo una lunga trattativa, è stato decisa la cessione di ramo d’azienda tra Wepa ed Eurotec. Il contratto sarà perfezionato entro la fine del prossimo mese di marzo.
L’azienda che ha acquistato lo stabilimento lungo la Turrite è una società di tre imprenditori lucchesi, finora molto attivi nel commercio del materiale cartario finito. Con questa acquisizione aggiungono un anello in più nella filiera della carta e, soprattutto, offrono una speranza ai circa venti lavoratori della fabbrica e al notevole indotto che intorno alla Wepa si era sviluppato nel corso degli anni.
Un bel risultato che arriva dopo una gelata: la trattativa, fallita all’inizio dell’anno con la società “Cartiera Val di Turrite”. Fu a quel punto che il management di Wepa cominciarono a guardarsi intorno, cercando di mettere a frutto anche contatti e relazioni stabilite nel corso degli anni. E non è un caso - segnala l’azienda in una nota - che «uno degli azionisti della società acquirente fosse già stato un collaboratore Wepa e avesse avuto interessi con il gruppo tedesco prima dell’acquisizione di Kartogroup».
Importante è stato anche il ruolo di mediazione e di “facilitazione” svolto dall’ex sindaco di Fabbriche e presidente dell’Uncem Oreste Giurlani: «Sono molto soddifatto di questo accordo - commenta -, che è un vero successo di tutto il territorio. A tutti coloro che si sono presentati intenzionati ad acquisire la cartiera ho garantito, sia come sindaco che come presidente di Uncem, la massima disponibilità ad risolvere i problemi».
Il tutto - continua la nota di Wepa - «si concretizzerà adesso con un esame congiunto che si terrà nei prossimi giorni presso la sede dell’Associazione Industriali di Lucca, davanti alle OO.SS Provinciali e ad una rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento tenendo fede a quanto concordato nell’accordo integrativo al piano industriale del 2011». Le prospettive, comunque, sembrano buone se - come scrive sempre Wepa - «si conferma che l’acquirente ha tutti i requisiti e i presupposti per una proficua ripresa dell’attività e il mantenimento dell’occupazione in loco, con possibilità di ulteriori sviluppi anche pe rl’indotto, in modo da valorizzare sia il sito produttivo che l’economia del neonato Comune di Fabbriche di Vergemoli».
Luca Cinotti
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