Il Tirreno

Lucca

Gallicano, tre seggi per le primarie del Pd

Tra meno di due settimane si sfidano Italo Burrelli e Christian Alpini. In ballo la successione ad Adami

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GALLICANO. Mancano meno di due settimane all’appuntamento con le elezioni primarie che decreteranno chi sarà il candidato sindaco della lista di centrosinistra “Uniti per Gallicano”.

L’assessore uscente Italo Burrelli e il giovane imprenditore Christian Alpini sono i due contendenti di una sfida che finora non decolla, e sembra appassionare pochi. Però, saranno primarie aperte, quindi tutti potranno partecipare alla consultazione. La macchina organizzativa è già in moto, mentre i seggi saranno sicuramente tre, ossia nel capoluogo, a Cardoso e Bolognana. Il segretario comunale, Luca Moriconi (figlio d’arte in quanto suo padre è stato a lungo sindaco di Gallicano negli anni ’80) si concede al taccuino per illustrare il clima che si respira: «Ritengo che primarie sono un elemento fondante del Pd e quindi strumento da mettere in atto ordinariamente e prima di ogni altro percorso possibile». Una novità assoluta, quindi. E se Alpini è il volto nuovo espressione dei renziani, Burrelli rappresenta idealmente la continuità delle passate amministrazioni: «Perché si chiede solamente di Burrelli? I candidati non vengono scelti ma presentati da membri dell’Assemblea Comunale o da iscritti al PD, a patto che i sottoscrittori siano in numero non inferiore al 10% dei componenti l’Assemblea o il 3% degli iscritti. Le candidature sono ammesse se non contrastano con il Codice Etico e lo Statuto nazionale del Pd».

È chiaro che, chiunque vincerà, potrà costruirsi la squadra in lista ed eventualmente un’idea di giunta. Col rischio di creare spaccature nel momento più delicato, quello della campagna elettorale: «La lista di centrosinistra sarà definita in esito ad un percorso di confronto e di condivisione che si attuerà nelle settimane successive alle primarie. Il PD gallicanese e la sua assemblea non sono la somma algebrica di due aree distinte, cioè i renziani e in non renziani». Si chiuderà il decennio di Maria Stella Adami, ed è tempo di bilanci: «Il giudizio che abbiamoe è positivo, considerando anche il fatto che si è trovata ad operare in una congiuntura estremamente pesante».

Nicola Bellanova

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