Sicurezza
Attende da più di un anno un rimborso di 23 euro
Il padre di un’alunna alla fine si è stancato e ha deciso di andare dall’avvocato perché il Comune non gli restituisce i soldi dei buoni pasto scolastici
LUCCA. Da oltre un anno attende un rimborso di poco più di 23 euro dal Comune di Lucca, ma senza successo. Della vicenda sono protagonisti l’Ufficio istruzione e servizi scolastici dell’amministrazione e Simone Marsili, noto per la sua attività sindacale nella Uil Trasporti, che alla fine ha deciso di farsi tutelare da un avvocato.
Nel dicembre 2012 Marsili scrive all’ufficio comunale per ottenere la restituzione di circa 130 euro a seguito della riconsegna dei buoni pasto non utilizzati dalla figlia, che frequenta una scuola lucchese. La cifra sarebbe dovuta essere detratta dal costo dei buoni pasto per l’anno scolastico successivo, ma tale detrazione non è mai stata effettuata.
Circa due mesi dopo la prima missiva di Marsili, il Comune risponde sottolineando che, dagli atti, risulta non pagata la quota di contribuzione al servizio mensa relativa ai mesi di maggio e giugno del 2012 e che, dunque, Marsili deve al Comune poco più di 106 euro.
Questi soldi, si mette bene in chiaro nella lettera firmata dal dirigente Giovanni Marchi, possono essere detratti dai 130 che l’amministrazione deve a Marsili.
Che, quindi, riceverà come rimborso per i buoni pasto non utilizzati dalla figlia circa 23 euro.
Marsili provvede a comunicare le proprie coordinate bancarie per il bonifico di 23 euro, ma del rimborso non arrivano più notizie.
Il tempo trascorre inutilmente. Sul conto corrente non viene accreditata alcuna cifra proveniente dalle casse dell’amministrazione comunale.
Anzi, dopo poco più di un anno dall’inizio della vicenda (alla fine del gennaio scorso) il sindacalista si vede recapitare un sollecito di pagamento per i famosi 106 euro non versati come quota di contribuzione al servizio mensa, con tanto di messa in mora.
«Mi trovo di fronte a una situazione paradossale – commenta adesso Simone Marsili – Nell’ultima lettera che ho inviato al Servizio ristorazione scolastica del Comune di Lucca ho sottolineato la totale mancanza di correttezza che contraddistingue l’operato dell’ufficio in questione.
«Nelle ultime settimane, dopo un'attenta ricerca, ho scoperto che sono molti i genitori in attesa di rimborsi. Sarà ovviamente mia premura, a questo punto, fare in modo che anche loro facciano valere le ragioni che questo ufficio sembra ricordare solo nelle mancate riscossioni, ma che vengono dimenticate quando si parla di rimborsare i dovuti».
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