La manifestazione
A scuola con il carro funebre
Felici gli studenti dell’Agrario, qualche problema con i docenti
LUCCA. Seconda puntata della storia, a metà fra curiosità e goliardia, dell’insegnante che ha acquistato un carro funebre d’epoca per utilizzarlo nei suoi spostamenti.
Ieri mattina Fabrizio Bianchi si è recato, alla guida del singolare mezzo, sul suo posto di lavoro, cioè l’istituto agrario di Mutigliano. Un’”improvvisata”, favorita anche dal fatto che era giovedì grasso che - come era peraltro facilmente immaginabile - ha trovato il pieno sostegno degli studenti dell’istituto che si sono letteralmente accalcati intorno al carro funebre per un’immancabile foto ricordo da scattare con il cellulare.
Se per i ragazzi è stato un simpatico diversivo prima di entrare a fare lezione, altrettanto non si può dire per parte del corpo docente, che non ha gradito più di tanto la trovata di Bianchi. E, nel corso della mattinata, si è assistito anche al rovesciamento di materiale corrosivo sul tetto del carro funebre.
Una giornata particolare che, comunque, non fa cambiare l’umore dell’insegnante lucchese, che spiega di voler continuare ad andare a giro con il suo carro funebre.
Bianchi ha acquistato il mezzo, immatricolato per la prima volta nel 1991, dalla Misericordia di Buti e ci ha lavorato nelle ultime settimane per rimetterlo in sesto. Oltre a iscriverlo al registro delle auto storiche, Bianchi ha intenzione di mettere a disposizione il mezzo per feste, addii al celibato e anche per occasioni meno allegre come le convocazioni di Equitalia.
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