Proteste
Simonetti in corsa per il secondo mandato
Molazzana: il sindaco uscente si ripresenta, questa volta siglando la “pace” con il Partito democratico
MOLAZZANA. Rino Simonetti si rimette in gioco per un altro mandato a sindaco. Ma, stavolta, torna “alla base”, in quel centrosinistra col quale, nel 2009, ebbe uno strappo che portò il medico barghigiano operante per decenni proprio a Molazzana, a scendere in campo contro Ivo Poli con una lista civica staccata dai partiti. E fu, dati alla mano, un successo.
In questo lustro, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, e martedì sera, davanti all’assemblea degli iscritti al Pd, è stata suggellata la “pax politica” e lanciate le basi per la nuova avventura elettorale. A dirigere i lavori in aula è stato il segretario comunale del partito, Maurizio Marigliani, che ha seguito la vicenda: «È stata una riunione tranquilla, e quindi tutti hanno appoggiato la candidatura di Simonetti. Si è lavorato bene a livello amministrativo, e anche l’opposizione è stata costruttiva anche in consiglio. E non occorrevano neanche primarie, come è stato anche chiesto».
Ora, quindi, si volta pagina, visto il nuovo clima politico che si viveva negli ultimi mesi, suggellato per l’appunto ieri sera. Il lavoro del sindaco uscente e ricandidato è dunque orientato alla chiusura del mandato rispettando gli impegni del programma elettorale, e soprattutto la formulazione della lista dei sette consiglieri da presentare agli elettori. Su questo tema, Marigliani è stato chiaro: “Simonetti a breve inizierà la sua opera per l’allestimento della compagine, ma ha specificato che investirà l’assemblea delle sue scelte, e quindi con un processo partecipativo”. Sicuramente, visti i nuovi equilibri, per alcuni della vecchia compagine, non ci sarà posto in questa formazione dal nome ancora da decidere.
Nel 2009 il medico condotto a Molazzana, ora in pensione, con la sua squadra di “Rinnovamento per Molazzana” (lista aperta alla società civile, nella quale si aggregarono tanti candidati di ogni provenienza) osò sfidare i suoi stessi avversari di area politica, vincendo con 505 voti (pari al 56,7%) contro il candidato istituzionale dei progressisti. Ma ora, chi sarà il suo avversario?
Al momento non ci sono candidature ufficiali, però è possibile che qualche scontento del Pd, possa lasciare il partito e compiere il percorso intrapreso cinque anni fa proprio da Simonetti, per una lista staccata da partiti e da equilibri prestabiliti.
Nicola Bellanova
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