Sicurezza
Media distribuzione, quante occasioni perdute
Il Comune adesso studia la possibilità di concedere deroghe ai divieti imposti dalla variante licenziata dall’amministrazione Favilla prima di congedarsi
LUCCA. Tante occasioni sfumate di veder nascere nuovi negozi di media distribuzione e nuovi posti di lavoro. Il Comune sta correndo ai ripari, cercando di individuare modi e termini per sbloccare il divieto di aprire nuove attività di questa dimensione contenuto nell’ultima variante al regolamento urbanistico approvata, quella licenziata nella primavera 2012 dall’amministrazione di centrodestra guidata da Mauro Favilla pochi giorni prima della fine del suo mandato.
Perché i nuovi investitori, per la maggior parte marchi conosciuti sul panorama nazionale e anche oltre, sarebbero pronti per lo sbarco sulla piazza di Lucca. Pronti a mettere in piedi nuove strutture commerciali di media distribuzione, pronti ad assumere il personale necessario.
Ma, come spiega il presidente provinciale di Fimaa Confcommercio Alessandro Gabriele, al momento tutti fanno un passo indietro, per l’incertezza che c’è relativamente alle normative sull’arrivo di nuove strutture commerciali di quella dimensione. E il problema infatti non è il regolamento del commercio, a suo tempo sì restrittivo quanto a metrature, dimensionamenti di negozi e numero di pubblici esercizi consentiti nel centro storico: oggi è superato e di fatto reso nullo dal decreto Monti sulla liberalizzazione.
Il problema, piuttosto, è che su Lucca insiste un vincolo, contenuto appunto nella variante straordinaria di salvaguardia del piano strutturale licenziata da Favilla poco prima di andarsene.
In particolare, il comma 4 dell’articolo 124 della variante riporta che «non sono ammessi interventi che comportino attivazione di nuove strutture medie o grandi di vendita al dettaglio (categorie B2.2 e B2.3) o l’ampliamento di queste fatti salvi i casi di strutture di seguito previste: n. 1 insediamento di grande struttura di vendita, se consentito dalla normativa regionale, e n. 3 insediamenti di media struttura di vendita con superficie di vendita di metri quadrati 800 ciascuna a le Catene, S. Vito».
Il nodo è questo e l’amministrazione comunale attuale guidata da Alessandro Tambellini, lo sa. Come sa degli appetiti che ci sarebbero per aprire nuovi negozi di media distribuzione a Lucca e della possibilità di veder nascere nuove opportunità di lavoro.
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