Il Tirreno

Lucca

Con la chiusura delle cave centinaia di posti a rischio

di Luca Dini

Sabato il consiglio comunale straordinario all’ex cinema Pancetti a Gorfigliano Tersitti presenta una mozione in Provincia: «A Firenze ignoranza del problema»

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MINUCCIANO. La possibile chiusura delle cave tiene banco in Garfagnana. Sabato si terrà un consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza e a tutte le forze politiche e sociali, all’ex cinema Pancetti di Gorfigliano, presieduto dal sindaco di Minucciano, Domenico Davini. Intanto, interviene anche il consigliere provinciale Eugenio Tersitti che punta il dito contro il nuovo piano paesaggistico della Regione Toscana e che intanto ha presentato una mozione in Provincia.

Il consiglio comunale avrà all’ordine del giorno l’analisi e le problematiche delle attività di estrazione del marmo dopo la recente approvazione, da parte della Regione Toscana, della bozza del nuovo piano paesaggistico. Una bozza che prevede la progressiva chiusura delle attività estrattive comprese all'interno del Parco delle Alpi Apuane e che, se venisse definitivamente approvata, comporterebbe la chiusura di diverse aziende del comune con la conseguente perdita di decine di posti di lavoro. «Un piano che dimostra come certe istanze provenienti da Firenze, in questo caso, o comunque nei casi in cui l’amministrazione è lontana, in tutti i sensi, da territori e cittadini, non tengano assolutamente conto della vita reale delle persone che vivono in determinati territori – commenta Tersitti – l’attuazione di quel piano provocherebbe la chiusura quasi immediata di tutte le attività estrattive dei comuni di Minucciano, Vagli Sotto, Seravezza e Stazzema e di tutto il comparto legato ad estrazione e lavorazione del marmo».

Un duro colpo dal punto di vista occupazionale e Tersitti lo fa capire con un esempio: «Pensiamo a tutto quello che abbiamo fatto per scongiurare la chiusura della Manifattura di Castelnuovo – ricorda – in quel caso si parlava di 50 posti di lavoro, ma per le cave, prendendo in considerazione solo la Cooperativa Apuana di Vagli, fiore all’occhiello del settore in Garfagnana, pur tra mille difficoltà, impiega attualmente tra diretti ed indiretti quasi il doppio di quella realtà. Persone che vivono nei loro territori e che sarebbero costretti a trovare occupazione altrove, spopolando ancora di più le nostre zone. Se non fosse scritto su carta sembrerebbe una follia, in periodi di crisi come questi ed in zone già penalizzate come le nostre, pensare di chiudere una delle poche o forse l’unica attività che consente di sopravvivere da noi. Per questo e per evitare questo scempio, si sono già attivati tutti i nostri amministratori di qualsiasi livello nonché i maggiori referenti del partito».

Tersitti ha presentato una mozione in Provincia per impegnare Presidente e Giunta ad attivarsi verso la Regione: «Per rimediare a quello che seppur grave dovrebbe rimanere un errore di “ignoranza” verso temi e situazioni sconosciuti a Firenze – chiude Tersitti – il settore del marmo è fortunatamente uno dei pochi che ha retto anche ai peggiori momenti di questa infinita crisi economica. Priviamoci anche di quello e poi vivremo tutti di stipendi, incarichi e consulenze pubbliche. Poi si capirà che se si vuol continuare a pescare dal salvadanaio dei soldi pubblici qualcuno dovrà anche produrla quella ricchezza. Le norme che salvaguardano l’ambiente rispetto all’attività estrattiva già ci sono, se fatte rispettare riescono a coniugare i due aspetti quello ambientale e il lavoro in modo non conflittuale ed a beneficio di tutti. Oltre diventa un accanimento che non giova a nessuno»

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