Il Tirreno

Lucca

Automobilista denunciato, viaggiava con targa clonata

Automobilista denunciato, viaggiava con targa clonata

Durante un controllo della polizia provinciale a Castelnuovo trovati su una Peugeot 106 documenti falsi provenienti dalla Bulgaria. La macchina sequestrata era anche prova di assicurazione

2 MINUTI DI LETTURA





Viaggiava alla guida di una Peugeot 106 con carta circolazione contraffatta e targa bulgara clonata oltre che sprovvisto di assicurazione auto. A scoprire e denunciare il romeno di 26 anni alla guida personale della polizia provinciale. L’episodio è avvenuto lunedì quando, a seguito di un controllo sulle strade di Castelnuovo, la pattuglia ha identificato un romeno residente in Garfagnana alla guida di una Peugeot 106 con targa della Bulgaria. Insospettiti dalla carta di circolazione, che riportava alcuni elementi grafici non perfettamente corrispondenti a quelli in uso in Bulgaria, gli agenti hanno avviato le indagini, grazie anche ai contatti esistenti con autorità estere. Dai controlli è emerso che la targa bulgara era stata emessa per un’ Audi tuttora circolante sul territorio bulgaro e di proprietà di un ignaro cittadino. Inoltre il telaio dell'autovettura non risultava essere mai stato immatricolato in Bulgaria. Nonostante la qualità della contraffazione dei documenti - completi di certificato di revisione, certificato di assicurazione e carta verde, nonché delle targhe - la polizia provinciale è riuscita ad acquisire gli elementi necessari per sottoporre a sequestro penale le targhe e i documenti nonché al sequestro amministrativo del veicolo che è risultato radiato dagli archivi italiani della Motorizzazione. Un veicolo che, tra l'altro, circolava privo anche della necessaria assicurazione. Il conducente è stato denunciato per uso di atto falso e a suo carico sono state elevate sanzioni amministrative per 1.600 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa