Sicurezza
Svuotata la cappellina accanto alla villa
Ladri in azione l’altra sera a Coselli rubano calici, candelabri e arredi sacri e vengono messi in fuga da un ragazzo
COSELLI. Miravano alla villa del noto oculista Pietro Ferretti in via Malavolta a Coselli, ma il figlio della famiglia che abita in affitto all’interno dello storico edificio si è accorto della presenza dei ladri, ha dato l’allarme e li ha costretti alla fuga. Prima però i malfattori - due individui vestiti di scuro che sono fuggiti verso il torrente che scorre nella zona - avevano visitato l’antica cappellina annessa alla storica dimora. E l’hanno letteralmente depredata portandosi via vasi in rame, calici, candelabri, arredi sacri e altri oggetti di culto risalenti a varie epoche storiche. Il furto è stato messo a segno all’imbrunire e a dare l’allarme alle 19,45 avvertendo i carabinieri è stata Gabriella Puccioni che abita nella casa accanto alla villa del medico.
Il racconto. «I malviventi sono passati da un muretto alto un metro e mezzo - racconta la signora Puccioni - e hanno sfondato, forse a calci, la porta laterale del tempietto privato annesso alla dimora. Probabilmente avevano lasciato gli scooter dalla parte opposta a quella dove si trova la cappella, una zona più buia e nascosta. Ho le chiavi della nicchia e proprio alcuni giorni fa era andata a fare le pulizie. Era tutto in ordine. I ladri hanno portato via tutto ciò che si trovava all’interno. Arredi e paramenti sacri, statue, vasi in rame e bronzo e suppellettili religiose. Hanno spogliato il luogo sacro lasciando soltanto il crocefisso in legno sopra il piccolo altare. E hanno causato anche danni alla porta e alla struttura. Adesso il proprietario dovrà fare un inventario degli oggetti rubati e dei danni subiti».
Fallisce il colpo alla villa. «Non mi sarei accorta di nulla - racconta la vicina di casa - se non avessi sentito urlare un ragazzo che abita con la famiglia in affitto nella dimora di proprietà del professore. “Ci sono i ladri in casa” diceva a squarciagola. A quel punto mi sono precipitata a vedere cosa stava accadendo non prima però di aver telefonato alla centrale operativa dei carabinieri». Una pattuglia del radiomobile infatti si è precipitata in zona, ma prima che i militari potessero giungere in via Malavolta, una zona impervia, i ladri erano scappati dileguandosi verso il rio. «Il ragazzo mi ha detto che i ladri erano entrati in casa, ma apparentemente non avevano portato via preziosi o denaro. - conclude Gabriella Puccioni - Sostiene di aver visto due ombre nel buio allontanarsi di corsa e poi sparire nell’oscurità». Sono in corso indagini per cercare di individuare i responsabili del furto
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