La manifestazione
Rally, niente incidente probatorio
Il gip rigetta la richiesta del pm. Ora il consulente esaminerà la Peugeot distrutta
LUCCA. Niente incidente probatorio davanti al gip al fine di chiarire alcuni aspetti inerenti alla sicurezza della Peugeot 207 uscita di strada il 22 luglio 2012 durante una prova speciale del rally Città di Lucca e costata la vita al pilota Valerio Catelani, 38 anni, e al navigatore Daniela Bertoneri di 35 morti carbonizzati nella loro macchina. Il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci ha rigettato la richiesta formulata dal sostituto procuratore Elena Leone che chiedeva la possibilità - in considerazione della modificabilità dei luoghi dovuta al decorso del tempo - di eseguire un accertamento tecnico irripetibile attraverso un’integrazione di consulenza eseguita dall’ingegner Renzo Capitani professore ordinario di progettazione meccanica e realizzazione di auto all’università di Firenze. In sostanza il magistrato chiedeva al consulente di accertare se all’interno della Peugeot 207 distrutta dalle fiamme vi fosse un estintore o un impianto antincendio in grado di spegnere sul nascere il rogo sviluppatosi all’interno dell’abitacolo. Adesso il pubblico ministero proseguirà autonomamente attraverso l’accertamento tecnico ripetibile (nel senso che le difese potranno nominare loro consulenti ed eseguire analoghi accertamenti) del nuovo consulente nel garage dove si trova sotto sequestro la macchina da rally della coppia Catelani-Bertoneri. Attualmente gli indagati sono quindici. Le accuse, a vario titolo, sono omicidio colposo in concorso e omissione di soccorso nei confronti di quegli equipaggi che non si fermarono a soccorrere i colleghi finiti fuori pista. (l.t.)
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