Attenzione
«Il consiglio di Borgo si dissoci dalla Provincia»
BAGNI DI LUCCA. Dissociarsi immediatamente dalla scelta operata in seno al Consiglio Provinciale, che di fatto ha respinto la richiesta di Valutazione d’impatto ambientale per Alce, e intraprendere...
BAGNI DI LUCCA. Dissociarsi immediatamente dalla scelta operata in seno al Consiglio Provinciale, che di fatto ha respinto la richiesta di Valutazione d’impatto ambientale per Alce, e intraprendere qualsiasi azione possibile per ottenere invece l’immediato avvio della procedura.
Questo è quanto chiedono i gruppi d’opposizione di Borgo a Mozzano “Alternativa per Borgo” e “Il Futuro che vogliamo” in una mozione indirizzata al sindaco Francesco Poggi e a tutti gli altri consiglieri dopo l’assemblea pubblica avvenuta a Palazzo Ducale il 6 febbraio scorso.
In quell’occasione il documento promosso da Paolo Barsanti (Sel) era stato bocciato in favore dell’atto sottoscritto da Isaliana Lazzerini (Federazione della Sinistra) e Oriano Rinaldi (Pd), presidenti rispettivamente della V e VI Commissione provinciale. «Considerata la sostanziale vacuità – scrivono i consiglieri di Borgo a Mozzano Roberta Motroni, Mauro Bianchi e Alessandro Profetti – e le evidenti contraddizioni della mozione approvata dal Consiglio Provinciale, che nella sostanza disattende ogni principio di precauzione ed ignora le motivazioni addotte dal nostro Comune unitamente a quello di Bagni di Lucca a sostegno della richiesta di VIA, chiediamo che il Consiglio comunale di Borgo si dissoci totalmente dalla scelta del Consiglio Provinciale e dalle posizioni esplicitate durante la discussione e nelle dichiarazioni di voto da parte dei membri di Pd, Forza Italia, FdS, NCD, IDV, Moderati della Lucchesia, Udc e Lega Nord».
Motroni, Bianchi e Profetti chiedono inoltre che l’Amministrazione di Borgo confermi «la propria netta opposizione alla realizzazione dell’impianto a biomasse Alce in assenza di preliminare VIA» e al sindaco «di concordare con Bagni di Lucca e attuare urgentemente ogni ulteriore possibile azione coerente con le finalità indicate negli atti deliberativi dei Consigli Comunali e delle Giunte dei due Comuni» che, con un documento programmatico sanitario, si erano detti preoccupati per la situazione pregressa all’autorizzazione unica e si erano impegnati per «la tutela e salvaguardia della salute della popolazione abitante nella valle».
Un documento quello di Motroni, Bianchi e Profetti che di sicuro spingerà l’intero Consiglio comunale di Borgo ad esprimersi e che avrà strascichi durante la campagna elettorale: anche i candidati alla carica di primo cittadino potrebbero infatti voler dire la loro sulla tanto dibattuta questione.
Chiara Lammari
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