Toscana
Fondazione Campus l’economista Sacco direttore scientifico
Al centro dell’impegno la politica che mira a incentivare le iniziative creative dei giovani attraverso finanziamenti
LUCCA. È l’economista Pier Luigi Sacco il nuovo direttore scientifico della Fondazione Campus. Professore ordinario di economia della cultura allo Iulm di Milano, Sacco è uno dei massimi esponenti del campo delle relazione tra economia e cultura: collabora infatti con istituzioni, amministrazioni e comunità per lo sviluppo locale basato sulla valorizzazione della cultura e dell'industria creativa.
Alla presentazione era presente anche il sindaco Alessandro Tambellini: «Riconosciamo l'importanza della Fondazione Campus nella nostra città - ha detto – e ammettiamo che il nostro approccio al turismo ha bisogno di essere indirizzato in senso più tecnico-scientifico. E' qui che la figura del nuovo direttore riveste un ruolo fondamentale».Tra i progetti più ambiziosi di Sacco si deve citare obbligatoriamente il lavoro svolto per la candidatura di Siena a capitale europea della cultura per il 2019.
«Sto concentrando il mio impegno sulla Toscana - ha spiegato il neodirettore - perché una delle regioni che si presenta meglio all'Europa. Amo molto Lucca e ne intravedo le potenzialità inespresse: proprio come Siena, infatti, questa città si presenta come un centro di medie-piccole dimensione con un patrimonio culturale fondamentale. L'opera che intendo portare avanti sarà sì di ambito scientifico, ma voglio riuscire anche ad applicare il lavoro svolto alla realtà locale. Intendo promuovere, come per il progetto senese, una ricostruzione che parte dai giovani, che al momento attuale non si trovano nelle condizioni per crescere. Il modello di riferimento per la Toscana è quello dell'Estonia, che attua un programma di promozione dell'imprenditoria giovanile creativa: in sintesi estrema, si tratta di aiutare i giovani concretizzando le loro idee attraverso finanziamenti mirati».
Saranno tre le linee di ricerca seguite dal centro studi e ricerche della Fondazione: turismo e questioni di genere, turismo e disabilità, turismo e gamification (tecnologia e gioco inserite in ambito turistico). «Questa regione non deve essere valorizzata dall'immagine del relax - ha concluso Sacco - piuttosto bisogna far comprendere a chi viene da fuori che la Toscana è un posto per riempirsi la mente, non per svuotarla. Integrare cultura e turismo significa anche integrare reale e digitale: i social network e i media giocano un ruolo importantissimo nella costruzione di una 'narrazione funzionante' che possa attrarre un maggior numero di persone».
Andrea Della Maggiore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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