Sicurezza
Piuss, i lavori al Giglio slittano di un anno
I cantieri prenderanno il via nella primavera inoltrata 2015 per concludersi entro l’inizio stagione
LUCCA. Slittano di un anno i lavori di ristrutturazione del teatro del Giglio inseriti nel piano di riqualificazione urbana che interessa la zona ovest della città, meglio noto come Piuss.
Adesso c’è l’ufficialità. La richiesta di rinviare i lavori di un anno era stata espressa attraverso una delibera del consiglio di amministrazione del teatro alcune settimane fa, poi avallata dall’amministrazione.
I lavori, a questo punto, inizieranno nella primavera inoltrata (aprile-maggio) del 2015, per concludersi nel giro di alcuni mesi e comunque prima dell’inizio della stagione di spettacoli 2015-2016.
La proroga è stata possibile perché il rinvio non va a intaccare la scadenza della validità dei fondi Piuss, che dovranno essere utilizzati entro e non oltre il 2015 pena la loro decadenza.
Nel frattempo, il teatro potrà avere un maggior margine di respiro nel compiere le sue azioni di programmazione dell’attività.
L’intervento relativo al teatro è tra quelli di minore portata nell’ambito dei progetti Piuss che interessano tutta la città.
In particolare consiste in lavori per rendere la struttura più funzionale nel suo complesso, tecnicamente adeguata agli standard operativi di un teatro moderno in grado di accogliere un ventaglio più ampio di rappresentazioni.
Gli interventi che saranno realizzati comprendono la modernizzazione della buca orchestrale per portarla a una capienza di 65-70 elementi, il restauro e la messa in sicurezza dell’arco armonico, la revisione e ristrutturazione dell’impianto elettrico e l’adeguamento dei corpi illuminanti, l’elevazione del tetto sopra il palcoscenico, l’adeguamento dell’auditorium, l’adeguamento e la messa a norma per abbattere le barriere architettoniche, la realizzazione di una biglietteria per tutta l’attività di spettacoli della città.
L’intervento più urgente rimane però la sopraelevazione del tetto del palcoscenico di circa tre metri per elevare la “graticcia” a 14 metri dal palco (questo intervento consentirà di cambiare le scene durante gli spettacoli, di utilizzare scenografie di altri teatri e cedere le proprie ad altri con un risparmio economico considerevole).
La gara per l’assegnazione dei lavori si è già conclusa. Sono stati affidati in via definitiva all’associazione temporanea di impresa costituita fra la Ariem srl e la Technorestauri srl di Roma. Le offerte pervenute erano 28, quelle ammesse alla gara 21. L’ati romana si è aggiudicata la gara con un ribasso sulla base d’asta (pari a un milione 716mila euro) del 41,38%, per un importo totale di 816.824 euro più Iva e più 90mila euro di oneri destinati agli oneri da sostenere per la sicurezza. L’appalto deve ancora compiere il percorso di validazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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