Italia
«Non esiste un piano scientifico»
Il movimento di Ciacci getta ombre sulla nuova struttura
CAPANNORI. Il movimento Abc (candidato sindaco l’ex assessore Alessio Ciacci) getta ombre sul polo tecnologico e chiede al vice sindaco Menesini che vengano resi noti i progetti della struttura.
«Dal protocollo d’intesa tra Comune di Capannori, Scuola Normale Superiore e Regione si apprende che il Comune sosterrà gli oneri per il Parco scientifico per 3 anni a decorrere dal 14 febbraio. Tale parco sarà affidato in gestione ad una società di servizi senza che ci sia al momento uno studio di fattibilità aggiornato sulla destinazione e gestione della struttura: come dire, certi gli oneri attuali e futuri senza un piano di sviluppo preciso confortato da atti ufficiali ma, fondamentale, farlo con l’enfasi delle grandi occasioni».
Abc poi rincara la dose: «Solo pochi giorni fa veniva ribadito a mezzo stampa che la Scuola Normale Superiore avrebbe avuto a disposizione 250 metri quadrati di spazi attrezzati, ma ora si scopre che l’istituto di ricerca fornirà solo consulenza scientifica senza spazi o strutture in loco».
Pertanto, sottolinea il movimento, «tutti i laboratori rimarranno nelle proprie sedi e ciò significa che i 15 incubatori d’impresa non saranno programmati e gestiti secondo un piano scientifico di innovazione con benefici concreti sul territorio». Dunque - sostiene Abc - è come dire che della Normale viene utilizzato il prestigioso sigillo ma non la sostanza. Abc chiede «quali sono realmente le tanto sbandierate opportunità di innovazione e di occupazione e con quali criteri, accertato che non esistono nei fatti né un piano scientifico, né una strategia di sviluppo economico, l’amministrazione capannorese ha investito oltre 312mila euro in attrezzature e macchinari: ovvero, denaro dei cittadini».
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