Il dolore
Concerto di note e parole dedicato a nonno Oriano
LUCCA. È scomparso Oriano Lenci. Ottantasei anni, lucchese, alle spalle un’esperienza di emigrazione in Argentina e una vita di lavoro, come chef delle forze armate al Cisam di Pisa. Una bella e...
LUCCA. È scomparso Oriano Lenci. Ottantasei anni, lucchese, alle spalle un’esperienza di emigrazione in Argentina e una vita di lavoro, come chef delle forze armate al Cisam di Pisa.
Una bella e grande esperienza quella di nonno Oriano, che con le sue passioni ha in qualche modo aperto la strada alla carriera artistica del nipote Stefano Picchi, oggi cantante, cantautore, musicista e conduttore radiofonico, nonché fondatore della scuola di arti varie H-Demia in via del Marginone.
Oriano Lenci infatti era “ai suoi tempi” musicista, cantante e soprattutto fisarmonicista. Negli anni Cinquanta come tanti giovani di allora era emigrato in Argentina a cercare fortuna. E si manteneva alternando incontri di boxe con serate di musica.
Il giovane lucchese con la voce talentuosa infatti si esibiva nei locali frequentati da italiani cantando le canzoni dell'epoca con il timbro vellutato, un modo tipico di quegli anni di cantare.
Addirittura venne invitato a cantare alla Radio Mitre di Buenos Aires. Ma lui volle rientrare in Italia: aveva deciso che voleva vivere nel suo paese. Oggi, dice il nipote Stefano, «io canto perchè nonno Oriano cantava. E fu grazie ai sacrifici di nonno Oriano che ebbi in regalo il mio primo pianoforte».
Il concerto del primo marzo che il nipote terrà nel teatrino di Vetriano in occasione dei suoi quarant’anni, sarà dedicato al nonno Oriano. «Grazie nonno per aver salvato tutta la famiglia», sono le ultime parole per Oriano da Stefano, Daniele, Roberto, Giole, Diana e Luciano. Il rito funebre si svolgerà oggi alle 15 nella chiesa di Tempagnano.
Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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