La manifestazione
Carmine, la commissione ascolta D’Alessandro
Il patron del Summer Festival convocato per giovedì alle 10 nella Casa della città perché illustri il suo piano di recupero e riutilizzo dell’antico mercato
LUCCA. Appuntamento dopodomani alle 10 nella Casa della città (già biglietteria del Summer Festival, funzione che questi spazi dovrebbero riacquistare a breve) in largo monsignor Martino Giusti, sotto il teatro del Giglio. In questo contesto (con accesso libero) la commissione urbanistica guidata da Lucio Pagliaro ha invitato Mimmo D’Alessandro, patron di Summer e Winter festival, per ascoltare il suo piano di recupero del mercato del Carmine.
«L’ascolto è dovuto verso persone che cercano di lavorare per la città - dice Pagliaro -. Da parte mia, penso che potrebbe coesistere, per il Carmine, un’attività diurna di mercato con una più ludica per la sera. D’Alessandro cerca in particolare una sede per i concerti del Winter festival. Se la ristrutturazione potesse essere compiuta in modo tale da coniugare le esigenze delle due funzioni potrebbe essere una buona cosa».
D’Alessandro ha lanciato la sua proposta/provocazione poco più di un mese fa: sarebbe disposto ad accollarsi la ristrutturazione del mercato dal punto di vista economico a patto che gliene venisse affidata la gestione in orario serale, per farne un luogo di iniziative culturali con la musica in primo piano. E sarebbe disposto, nei giorni di fermo delle sue attività, a cedere gli spazi ad altri soggetti che operano sempre in ambito culturale, non solo musicale.
Questa la proposta iniziale; D’Alessandro si è detto fin da subito aperto a critiche, contributi, osservazioni. Pagliaro è il primo che ha colto la sua iniziativa di pensare al Carmine non solo nella sua vocazione di mercato. Di questo da mesi sta discutendo un nutrito gruppo composto da amministrazione comunale ed esponenti delle categorie economiche della città, alcune delle quali - come Confartigianato negli ultimi giorni - hanno mostrato scetticismo verso una gestione del Carmine affidata a un esterno piuttosto che al Comune.
Da parte sua D’Alessandro si avvicina all’incontro, per sua ammissione, con una dose di curiosità.
Pagliaro intanto si augura che non tardino a questo punto delle definite linee guida sul Carmine da parte dell’amministrazione. «Ferma restando la scelta del Comune - dice il consigliere Pd che guida la commissione urbanistica - penso che nella ristrutturazione del Carmine si potrebbero coinvolgere i giovani architetti lucchesi, nell’ambito di un concorso di idee per la progettazione del recupero e restauro. Anche gli architetti si devono sentire protagonisti, è un’altra categoria che sta attraversando un periodo di sofferenza».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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