Il dolore
Bonini balla da solo Finora nessun rivale per il sindaco
BARGA. Elezioni o plebiscito? Marco Bonini, ad oggi, ufficialmente, è l’unico candidato sindaco per la successione a se stesso. L’esponente di “Uniti per Barga”, già da mesi in pista per il rinnovo...
BARGA. Elezioni o plebiscito? Marco Bonini, ad oggi, ufficialmente, è l’unico candidato sindaco per la successione a se stesso. L’esponente di “Uniti per Barga”, già da mesi in pista per il rinnovo della prima carica cittadina, potrebbe ripercorrere le tappe che, nel 2009, compirono Fabio Reali e Michele Giannini, eletti rispettivamente sindaci di Giuncugnano e Vergemoli senza avversari e una sola lista che occupò tutti gli scranni del consiglio comunale.
Giovedì sera, infatti, lo stato maggiore del centrodestra borghigiano si ritroverà per decidere il da farsi, con una assemblea aperta al pubblico che si terrà nella sala comunale sopra la farmacia di Fornaci di Barga. Sarà una sorta di verifica, in qualche modo decisiva per verificare la possibilità di dar vita ad una lista civica che spazi da Forza Italia, al Nuovo Centrodestra, a La Destra e tutti coloro che si ritengono moderati. Una riunione esplorativa, indetta dai consiglieri comunali di opposizione Luca Mastronaldi, Gesualdo Pieroni e Guido Santini. E, molto probabilmente, salvo che non arrivino delle “nuove leve” il nome dell’eventuale candidato sindaco sarà uno di questi tre. Il problema, in un territorio tra i più marcatamente di centrosinistra (e renziano) della provincia, è che al momento non si riescono a trovare i quattordici nomi che servono per partire con la lista da iscrivere alle elezioni. Nessun obbligo di presentarsi quindi, anche se, di fatto, la storia politica dei vari potenziali candidati è diversa: Pieroni è da anni un imprenditore nel settore delle pompe funebri non legato ad alcuna tessera di partito ma impegnato in prima fila in battaglie come la vicenda buoni pasto di Gallicano e le questioni ambientali di Ponte all’Ania; Santini è presidente del Cipaf, l’associazione che riunisce gli oltre centoventi commercianti fornacini e quindi ha anche un incarico più di rappresentanza anche se viene da cinque anni in consiglio, non tutti passati nel gruppo “Spazio Libero”. E infine Luca Mastronaldi, referente locale de La Destra, spinto ad andar avanti per andare alle elezioni, a costo di candidarsi lui e fare da “agnello sacrificale”.
Come sempre, per la quarta elezione di fila, quindi, lo schema è sempre il solito: il centrosinistra porta un aspirante sindaco della parte alta, mentre il centrodestra punta sull’orgoglio territoriale del fondovalle. Una dicotomia che, come ammette lo stesso Mastronaldi, non è legge ma necessità: «Se qualcuno ritiene che abbiamo fatto il nostro corso, e vuol venire a dare una mano, ben venga, si faccio vivo e venga giovedì sera all’assemblea». Dall’altra parte, il Movimento 5 Stelle, ad oggi, è orientato a compiere più un’azione di pungolo e stimolo per l’amministrazione fuori dai banchi del consiglio piuttosto che entrare nella partita elettorale. Anche qui, nonostante il grande lavoro su Facebook e nelle piazze, con l’avvio di iniziative capillari e interessanti, non si troverebbero candidati di peso da inserire in lista, oppure in molti hanno scelto la via dell’opposizione indiretta. Anche l’associazionismo per ora resta alla finestra, lasciando vuote caselle per l’impegno politico diretto. E quindi, Bonini entro una settimana potrebbe sfidare solo se stesso, e l’unico vero banco di prova per saggiare il gradimento della gente sarà la partecipazione alle urne e i voti validi raccolti.
Nicola Bellanova
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