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Alta tecnologia a Segromigno in Monte

Alta tecnologia a Segromigno in Monte

Nel Polo voluto da Comune, Regione e Scuola Normale di Pisa anche test sperimentali per favorire le start up

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SEGROMIGNO IN MONTE. La prima pietra era stata posta ne 2009. Dopo cinque anni, con qualche peripezia dovuta al fallimento di una ditta costruttrice e alla messa in liquidazione del Ceseca (centro servizi calzaturiero), il nuovo polo tecnologico per le nanotecnologie, nato grazie a un’intesa tra il Comune e la Scuola Normale Superiore di Pisa e la Regione, è stato inaugurato. La sfida è dotare di contenuti questo contenitore di 1600 metri quadrati che ospiterà uffici, laboratori per prove e test sperimentali per favorire le start up e l’innovazione tecnologica delle imprese esistenti sul territorio e una quindicina di incubatori d’impresa. Ai primi di marzo è in programma una riunione tra i soci dove si deciderà il soggetto pubblico a cui affidare la gestione. Poi le aziende interessate a partecipare all’attività del polo potranno farlo con un apposito bando. Costato complessivamente 5 milioni di euro, finanziati dai tre soci (Comune, Provincia e Camera di Commercio di Lucca), con il contributo della Fondazione Crl il parco scientifico Toscana Nanotech, in via Nuova a Segromigno in Monte, sarà un centro di competenza di alta qualità nel campo delle nanotecnologie, un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro, progettazione e realizzazione di dispositivi usati nella robotica, medicina e tanti altri campi. Questo, grazie ad un accordo di programma firmato ieri pomeriggio.

Il parco scientifico collaborerà con l’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa e all’interno del polo sarà svolta anche ricerca applicata nel settore delle calzature che proprio in questa frazione del capannorese ha una storia lunga e prolifica. Anche la figlia del presidente Obama ha acquistato scarpe "made in Capannori".

Una sfida, in tempi di crisi, pronti a sostenere tutti gli enti promotori presenti al taglio del nastro in un'affollatissima inaugurazione, alla presenza anche del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, dei rappresentanti dell'Assoindustriali e delle associazione di categorie economiche e imprenditoriali. Felice il sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Siamo partiti e 2009 e se oggi siamo qua ad inaugurare il polo tecnologico di Capannori, dimostrando che le opere pubbliche si fanno, il merito è di tutti quelli che ci hanno creduto, partendo da Giovanni Cordoni (presidente del Ceseca ndr) al quale voglio mandare un caro saluto, che ha fortemente voluto questa struttura e reperito 2,5 milioni dalla Regione. Capannori compie un grande passo avanti verso il futuro. Ma resterà forte il legame con il calzaturiero che a Segromigno ha una naturale vocazione all'innovazione che auspichiamo sia la strada per la ripresa. Il nuovo polo tecnologico può essere una grande occasione di sviluppo ed occupazione».

I direttore dell'alta scuola pisana Fabio Beltram pone l'acccento sulla nanotecnologia. «È stata una scelta razionale puntare sulle scienze e nano tecnologie e la Normale è felice di portare in questa struttura tutto il bagaglio della propria esperienza nella ricerca sulla nanoscienza, settore avanzatissimo della ricerca scientifica con un giro di introiti a livello mondiale stimato in tre trilioni di dollari per il 2015».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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