La manifestazione
«La nomina è uno stimolo per tutti gli studenti»
Gioia al Machiavelli dove il neo-ministro ha studiato e insegnato per due anni La collega Iosetta Lucarelli: «Competente e determinata, una scelta ottima»
LUCCA. Non si è parlato che di lei. Negli uffici della segreteria, nelle aule, nella sede della presidenza. E se n’è parlato con orgoglio. Per averla avuta come allieva, come docente e come madre di uno studente. Il liceo classico Machiavelli non poteva non essere al settimo cielo per la nomina della senatrice Stefania Giannini a ministro dell’istruzione. Che alla scuola lucchese è legata da un triplo filo. Studentessa tra le migliori negli anni Settanta, dopo la laurea e prima di intraprendere la carriera universitaria vi ha insegnato lettere antiche per circa due anni; più recentemente, infine, il figlio ha frequentato tutto il corso di studi fino alla maturità, che ha conseguito nel 2010. Un legame che il neo ministro, peraltro, sente molto, come ha avuto modo di dire in più di un’occasione, nel corso delle quali ha sottolineato anche il suo dispiacere per non essere stata mai invitata alle iniziative organizzate dalla scuola. Ma questo, ormai, appartiene al passato. Proprio ieri mattina la dirigente scolastica Iolanda Bocci – alla guida dell’istituto da settembre 2013 – le ha infatti inviato un telegramma dove non solo si è congratulata con lei, ma l’ha invitata al liceo per festeggiarla. «La nomina della senatrice – dice la professoressa Bocci – ci riempie d’orgoglio. Intanto perché lei stessa ha studiato e insegnato qui, oltre ad aver avuto il figlio allievo. Conosce bene le tematiche, i problemi e le necessità della scuola, quindi, a tutti i livelli: da quella superiore all’università e alla ricerca. Ciò significa che può fare solo buone cose». Per la dirigente, inoltre, il suo percorso può essere di esempio per i ragazzi, come ha detto loro ieri mattina passando tra le classi in occasione del giuramento a Roma dei ministri. «La dottoressa Giannini – spiega – è arrivata in cima grazie alla sua determinazione, alla forza di volontà, agli studi. Si è fatta da sola insomma. Un messaggio positivo importante. Ed è importante anche per lo stesso liceo classico, che ha subito un calo di iscritti perché visto come scuola superiore senza sbocchi immediati: in realtà è un percorso di studi che può aprire tutte le strade, bisogna rivalutare davvero la sua incredibile lungimiranza. La storia di Stefania lo dimostra. Mi auguro di poterla conoscere presto per farle personalmente le congratulazioni per questa meritatissima nomina e per farla parlare con i ragazzi. La aspettiamo con immenso piacere». Quanto agli inviti mancati – prima del suo insediamento – la dirigente riconosce, senza entrare nel merito, che si potevano evitare e che la senatrice doveva essere chiamata.
Ad accogliere calorosamente la sua ex collega sarà Iosetta Lucarelli, docente “storica” del Machiavelli dove insegna matematica e fisica dalla fine degli anni Ottanta, gli stessi in cui Giannini ricevette l’incarico per l’insegnamento di lettere antiche.
«Siamo state colleghe – racconta la prof – fino al 1992, quando lei entrò all’università. Ma non ci siamo mai perse, anche perché suo figlio è stato mio allievo fino al 2010. Ottimo studente come lei, sono tutti campioni in famiglia». E come definirebbe Stefania? «Brava, competente, disponibile, semplice, determinata, dalla battuta pronta – risponde l’insegnante –. Come ministro dell’istruzione scelta migliore non poteva esserci. E per Lucca, credo, potrà fare molto”.(p.t.)
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