La manifestazione
Barga felice per il “suo” cardinale
Monsignor Baldisseri ha ricevuto da papa Francesco la berretta rossa, che gli era stata “promessa” dopo il conclave
BARGA. La sera dell'elezione di Papa Francesco (il 13 marzo 2013), Lorenzo Baldisseri si trovava nella loggia della basilica di San Pietro accanto al Pontefice con indosso i paramenti da arcivescovo ma con in testa lo zucchetto cardinalizio. Quello che fino a qualche momento prima era stato di Jorge Mario Bergoglio. Ed era stato proprio Bergoglio, nella Cappella Sistina, a toglierselo dalla testa ed appoggiarlo su quella del segretario del conclave, Baldisseri appunto, che si era presentato per rendere omaggio al nuovo Papa. Un gesto che ha rotto col passato (era stato fatto solo una volta nel corso degli ultimi anni durante l'elezione di un Papa e bisogna risalire al 1958). Poi ci sono altri episodi legati allo zucchetto rosso. Come la messa del giorno dopo. Insieme al Papa, a celebrare c'erano i cardinali e fra loro anche Baldisseri, con le vesti violacee da vescovo ma con in testa lo zucchetto rosso. Era, dunque, nell'aria che il presule sarebbe stato creato cardinale nel primo concistoro indetto da Francesco. Tanto che il Pontefice lo avrebbe definito “Cardinale a metà”. E non ci sono state sorprese. Così, dopo l'annuncio dei giorni scorsi, ieri ( monsignor Lorenzo Baldisseri è stato creato cardinale, con il titolo di diacono di Sant'Anselmo all'Aventino.
Una diaconia cardinalizia istituita nel 1985 da Giovanni Paolo II della quale Baldisseri è il terzo cardinale. L'ultimo è stato Fortunato Baldelli, scomparso nel settembre 2012. Nato a San Pietro in Campo (Camporgiano), diocesi di Pisa, nel territorio barghigiano (dove vive il fratello maggiore don Silvio), la famiglia era originaria di Camporgiano, comune della Garfagnana che ha dato i nati all'altro cardinale lucchese del Novecento, Paolo Bertoli. Quello di sabato è il primo concistoro di Francesco dove ha creato diciannove cardinali. Anche il papa emerito Benedetto XVI era presente alla cerimonia, seduto in prima fila. Papa Bergoglio ha imposto ai nuovi cardinali la berretta rossa e dato loro l'anello. Monsignor Baldisseri è stato il secondo nel ricevere berretta e titolo, quindi l'abbraccio con Francesco. Con questa nomina Lorenzo Baldisseri, 74 anni, diventa uno dei cardinali elettori. La solenne funzione si è tenuta durante la mattina in San Pietro, poi nel pomeriggio i neoporporati hanno ricevuto parenti ed amici durante un rinfresco che, a differenza degli altri concistori (l'ultimo risale alla fine del 2012), si è tenuto in maniera più sobria.
Da Barga è arrivata a Roma una delegazione ufficiale del Comune, così come da Camporgiano. La vicesindaco Tiziana Biagioni e il consigliere Raul Tonini Leonardi erano presenti per portare gli auguri dell'amministrazione comunale garfagnina insieme ad un dono.
Arcivescovo. Era il 1992 quando l'allora don Lorenzo viene inviato da Giovanni Paolo II quale nunzio apostolico ad Haiti ed elevato ad arcivescovo titolare di Diocleziana. La consacrazione episcopale, nel marzo di quell'anno, è per mano del cardinale Angelo Sodano, consacranti Justin Francis Rigali ed il vescovo di Pisa, monsignor Alessandro Plotti.
La coincidenza delle cariche. Non era ancora cardinale monsignor Rigali, quando partecipò alla messa dove don Lorenzo riceveva la croce pettorale. Pur essendo americano di nascita, Rigali ha origini barghigiane. Ecco il perché della sua presenza. E nel 1992 il presule americano era segretario della congregazione per i vescovi e segretario del sacro collegio, gli stessi ruoli ricoperti da Baldisseri. Dal 2003 monsignor Rigali è cardinale e oggi arcivescovo emerito di Filadelfia.
Carriera diplomatica. Dopo la nunziatura ad Haiti, nel 1995 Lorenzo Baldisseri è nunzio apostolico in Paraguay, poi in India, Nepal e infine, nel 2002, in Brasile. Nel 2012 Benedetto XVI lo nomina segretario della congregazione per i vescovi, e poco dopo anche segretario del collegio cardinalizio. Il 21 settembre 2013 Papa Francesco lo nomina segretario generale del sinodo dei vescovi (si tratta del quinto segretario dalla costituzione e primo italiano a ricoprire tale compito). Decade così il ruolo di segretario per la congregazione dei vescovi. Il 28 gennaio scorso in vista della porpora cardinalizia lascia l'incarico di segretario del sacro collegio.
Il ruolo nel conclave. Lorenzo Baldisseri, quale segretario del collegio cardinalizio, è stato coordinatore esterno per quello che riguardava il conclave. Iniziando con le dieci congregazioni preliminari alle quali presero parte tutti i cardinali anche gli ultraottantenni (quindi non elettori). All'interno della Sistina i suoi compiti furono quelli di distribuire le schede per il voto e poi riceverle all'interno di un piatto una volta raccolte da un cardinale preposto a questa funzione. Fu Baldisseri a bruciarle, dunque anche l'autore della fumata bianca che annunciò il nuovo successore di Pietro.
La passione per la musica. Al primo posto nella vita del cardinal Baldisseri c'è l'amore per Dio. Ma coltiva una grande passione: la musica, sopratutto il pianoforte. Ha inciso anche due cd ed una volta invitato a Castel Gandolfo da Benedetto XVI ha suonato per lui. Ratzinger era rimasto colpito quando lo ascoltò in Brasile e volle sentirlo di nuovo.
E non capita davvero tutti i giorni di avere come unico spettatore il Papa.
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