Sicurezza
Via al piano per la sistemazione delle frane
A Bagni di Lucca servono 1,2 milioni di euro per gli interventi nelle zone devastate dal maltempo
BAGNI DI LUCCA. La giunta ha approvato il piano dei lavori di somma urgenza per il ripristino della viabilità e della criticità verificatesi sul territorio comunale a causa delle numerose frane provocate dalle abbondanti precipitazioni dello scorso mese di gennaio. Di questo si è parlato nel consiglio di giovedi sera, nel quale l'assessore Tintori ha informato che intanto si è pensato di mettere in sicurezza con la massima urgenza tutte le zone calamitate come i paesi di Granaiola, Casabasciana, Vico, Lugliano, Palleggio, Casoli, la strada verso l'Albereta, senza dimenticare il tratto che porta agli stabilimenti di Bagni Caldi e quelli che hanno riguardato la rimozione della frana sul tetto delle Docce Basse. Da questo primo intervento di sicurezza si dovrà passare poi alla sistemazione vera e propria.
«L'impegno di spesa - dice Tintori - è notevole, fissata in 1,2 milioni di euro che dovrà essere complessivamente coperta dal Governo in base alla dichiarazione di stato di emergenza, come hanno fatto altri Comuni limitrofi nelle stesse situazioni. Per ora sono stati riconosciuti 16 milioni di euro e siamo in attesa che il nuovo governo invii altre somme a copertura dei danni nostri e di tutta la Regione».
A questo punto l'opposizione si è dimostrata subito molto preoccupata per la situazione causata dal maltempo e dalle forti piogge. Ribadendo che il problema è sempre lo stesso, quello della cattiva o assente manutenzione del territorio, degli abusi, degli scarichi piovani non verificati, che troppo spesso fa tornare sopra anche a lavori già eseguiti negli anni passati. Per questo motivo l'opposizione è rimasta molto perplessa, prima per la gravosa fragilità del territorio, ma soprattutto per la grossa cifra richiesta che se non venisse soddisfatta comporterebbe un serio problema per tutto il Comune.
Interrogativi sono stati posti anche riguardo alla scelta delle ditte chiamate a provvedere alla sistemazione del territorio, con costi molto elevati derivati dalla necessità di macchinari e personale competente e adeguato. Per questo motivo viene sollecitato anche l'uso maggiore degli operai comunali soprattutto per quanto riguarda la pulitura delle zanelle. Insomma, tutta questa serie di interrogativi e perplessità hanno portato l'opposizione compatta nell'astensione al momento del voto. Verso la conclusione l'assessore Zago ha voluto insistere sull'impegno del Comune verso la salvaguardia del territorio.
Rossana Federighi
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