Il Tirreno

Lucca

«Mia moglie ministro? Sono orgoglioso»

L’emozione di Luca Rossello marito di Stefania Giannini. «Ci siamo conosciuti a 18 anni ed è stato amore a prima vista»

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LUCCA. La lunga attesa termina alle 19,17 quando Matteo Renzi annuncia quello che in tanti attendevano: Stefania Giannini, lucchese, è il nuovo ministro dell’istruzione (dal 1947 al 1951 un incarico governativo era toccato a Carlo Sforza che ebbe gli Esteri). E in casa sua, a San Concordio, il marito Luca Rossello, ingegnere e socio della Tagetik (azienda leader nel mercato delle soluzioni software) accoglie con gioia, ma anche con sobrietà la notizia. «Sono molto orgoglioso che sia stata scelta Stefania. Sono anche preoccupato per lei, come lo sarei se fossi stato nominato io ministro, perché il lavoro da fare è tantissimo e perché viviamo un delicato momento. Sono certo che mia moglie darà un contributo importante: spero solamente che il nuovo governo abbia il tempo per fare il bene del Paese e che quindi resti a lungo in carica».

Stefania e Luca si conoscono da quando erano studenti. «Avevamo 18 anni, ci siamo incontrati grazie a un amico comune. Ed è stato amore a prima vista. Io avevo appena finito il Vallisneri, lei frequentava la terza liceo del Machiavelli. Otto anni dopo ci siamo sposati».

Dal matrimonio sono nati due figli, entrambi studenti di ingegneria al Politecnico di Milano: Enrico di 22 e Edoardo di 20 anni. E proprio Edoardo ieri sera è partito per Roma insieme al papà per assistere, stamani, alla cerimonia di giuramento del governo Renzi. «Enrico - racconta l’ingegner Rossello - è all’estero, in Germania. Partiamo felici, poi spero di riuscire a stare un po’ con mia moglie che finora (sono le 20, ndr) non sono ancora riuscito a sentire per telefono. Abbiamo comunicato con gli sms. Cosa cambierà nella nostra organizzazione familiare? Niente. Da anni, ormai, con Stefania ci vediamo nei fine settimana. Lei dal 2004 al 2013 è stata rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia, la sua carriera accademica l’ha portata lontano da Lucca».

Il neo ministro è originario di Ponte a Moriano dove il padre aveva un bar, accanto al ponte di S. Ansano sulla riva destra del Serchio.

«Me lo ricordo bene, era un uomo eccezionale - racconta Ugo Giurlani, che del ministro Giannini è ottimo amico -. Con Stefania ci siamo conosciuti al Machiavelli, in quarta ginnasio. Eravamo spauriti e impauriti in quella fredda aula della soffitta del Classico. Abbiamo studiato insieme e spesso prendevo il treno e andavo a Ponte a Moriano a casa sua, che era sopra il bar. Sono davvero felice che Stefania sia stata nominata ministro perché ha le capacità e la preparazione per rivestire questo delicato ruolo di responsabile dell’istruzione. Ha le idee chiare su Lucca, Stefania. Ha sempre difeso l’Imt reputandolo un centro di assoluta eccellenza. Sa bene qual è l’importanza del Boccherini. Quando ero presidente dell’istituto musicale abbiamo affrontato spesso l’argomento della statizzazione e del peso economico che centri di cultura di quel genere hanno per gli enti locali. Sono ottimista: Stefania farà il bene di tutti».

Soddisfatta l’onorevole Raffaella Mariani del Pd: «La professoressa Giannini è stata scelta per un ministero strategico, che rappresenta il futuro dell’Italia, e so che riuscirà a meraviglia nel suo compito. È una donna preparata, colta e sensibile. Il suo incarico è motivo di orgoglio per Lucca, per la nostra provincia, per la Toscana intera».

Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, commenta così augura buon lavoro al neo ministro Stefania Giannini «convinto che come nuovo ministro dell’Istruzione possa fare un ottimo e proficuo lavoro insieme con il presidente della Commissione cultura al Senato Andrea Marcucci. La Giannini è la prima ministro della Repubblica italiana, lucchese e donna. Mi attendo e auspico che si riesca a realizzare tante cose insieme a livello locale: dal recupero del chiostro di S. Agostino per farne il ‘fratello minore’ del complesso di S. Francesco a supporto degli istituti scolastici superiori del centro storico, al Real Collegio tra polo espositivo, convegnistica e a servizio di una migliore fruizione delle mura urbane, fino ad un ulteriore consolidamento dell’esperienza accademica di Imt».

Da Capannori le felicitazioni del vice sindaco Luca Meneesini: «Complimenti alla senatrice Stefania Giannini per l'importante incarico che va a ricoprire. Si tratta di un riconoscimento per lei e per l'impegno e la passione con cui ha operato e tutt'ora opera nel settore dell'istruzione. Allo stesso tempo è una soddisfazione per la nostra regione e il nostro comprensorio, che avranno in lei un punto di riferimento certo, sicuro e di qualità. Ho avuto modo di incontrarla a Roma nei mesi scorsi e già da oggi la invito a Capannori, in occasione della campagna elettorale, per un confronto sui temi di sua competenza, certo che per la scuola pubblica lei rappresenta un'opportunità significativa».

Duccio Casini

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