Il Tirreno

Lucca

Primo film da regista per Alessandro Baccini

Primo film da regista per Alessandro Baccini

Il 9 aprile in anteprima al cinema Centrale “Una ragione per combattere” Il film d’azione del figlio del sindaco girato anche a Porcari e a Montecarlo

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PORCARI. Sarà proiettato in anteprima il 9 aprile al cinema Centrale di Lucca il film "Una ragione per combattere" di Alessandro Baccini, 29 anni, giovane attore e regista lucchese, alla sua opera prima dietro alla macchina da presa, scritta, diretta e interpretata dopo tante “parti” nei film di Pieraccioni. Un film d'azione e drammatico che lo vede anche nelle vesti di sceneggiatore. E dal plot del film è stato tratto anche un libro (distribuito da una casa editrice francese) che ha suscitato interesse anche negli Stati Uniti con proposte di adattamento della sua sceneggiatura. «Volevo scrivere qualcosa di mio e confrontarmi un genere diverso da quello che di solito si racconta in Italia. Ho vinto un bando della Regione e grazie alla collaborazione della Provincia e dei comuni che hanno ospitato le riprese, sono riuscito a realizzare questo progetto – racconta Alessadro, originario di Porcari (il padre Alberto è il sindaco della cittadina della Torretta) - parlo di disagio giovanile e combattimenti clandestini. Il protagonista che interpreto, da tutti creduto il ragazzo di buona famiglia, diventa violento verso chi si mette contro di lui e prende parte a combattimenti clandestini. La storia è piaciuta e diventerà anche un libro. Un percorso all'inverso visto che di solito i registi si ispirano a romanzi dai quali adattano storie per il cinema o la tv».

Prodotto da Aurora Cinema Produzioni, il set del film si snoda tra Lucca, Porcari, Montecarlo, Montecatini e Guasticce. «Come location ho scelto le Mura di Lucca, ma ho anche scorci della mia Porcari: tra cui il parco giochi e una veduta dall'alto della Torretta. Le scene dei combattimenti clandestini invece sono state girate a Guasticce».

Il film è incentrato sulla storia di Marco, un giovane studente modello e leader di un gruppo di ragazzi allo sbando che nasconde un terribile segreto: combatte in loschi combattimenti clandestini gestite dal trafficante Armando. Un giorno il suo sguardo incrocia quello di Lisa, una ragazza semplice e di sani principi, completamente diversa da tutti quelli che conosce. I due si guardano solo per pochi istanti, ignari del fatto che presto, molto presto, le loro vite cambieranno per sempre. In questa pellicola Alessandro Baccini, un volto da cinema, fisico aitante e uno sguardo penetrante che gli ha fatto interpretare il carabiniere come il “bad boy”, ha messo anche la passione per le arti marziali che insegna e pratica con successo. Lo sport, insieme alla settima arte, è presente nella sua vita (nuotatore a livello agonistico e calciatore). Un film maker che si occupa anche di video e grafica. Adesso il suo primo film come trampolino in una carriera iniziata debuttando nel film “Mia moglie è bellissima” di Leonardo Pieraccioni, proseguito con altre due apparizioni in pellicole del regista fiorentino, “Io e Marylin” (nel ruolo di un carabiniere) e “Finalmente la felicità”, girato a Lucca. Dopo aver frequentato la scuola di cinema “Immagina” a Firenze con il regista Giuseppe Ferlito, aiuto regista nel mediometraggio “Io faccio il rock” di Domenico Costanzo, regista fiorentino che Baccini considera il suo maestroha preso parte al reality “The Italian job”, poi “Cosa hai Factor” su Sky e co-protagonista nel film “Virtualzone”, dove ha realizzato la prima coreografia di combattimento e poi in “Ultimo Carico” e “6 omicidi in 40”.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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