Sicurezza
Ex dirigenti accusati di falso per lo storno di una delibera
LUCCA. L’ex direttore generale del comune di Lucca e l’ex responsabile dell’ufficio economato sono indagati con l’accusa di falso in atto pubblico e falsità di documenti equiparati agli atti pubblici...
LUCCA. L’ex direttore generale del comune di Lucca e l’ex responsabile dell’ufficio economato sono indagati con l’accusa di falso in atto pubblico e falsità di documenti equiparati agli atti pubblici (accesso abusivo al sistema informatico) per aver violato il sistema «Iride», in uso al personale amministrativo del Comune, alterando una determina dirigenziale e sostituendola con un’altra delibera avente un oggetto diverso. Il motivo? Per l’accusa consentire un impegno di spesa per la fornitura di arredi d’ufficio che altrimenti non sarebbe stata possibile. In pratica uno storno di bilancio per un importo di 720 euro che non doveva essere effettuato. Nei guai sono finiti Massimiliano Volpi, 66 anni, dirigente di fiducia dell’ex sindaco Mauro Favilla e all’epoca dei fatti contestati direttore generale del Comune e Giuseppe Pardi, 60 anni, di Nozzano Castello, ex responsabile dell’ufficio economato del comune di Lucca. Gli atti erano stati trasmessi per competenza (trattandosi di reato informatico) alla procura di Firenze che, dopo quasi tre anni, li ha inviati di nuovo alla procura di Lucca. Il magistrato chiederà il rinvio a giudizio per gli ex dirigenti.
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