Italia
Altre cinque isole ecologiche interrate
Saranno installate nel centro storico e si aggiungeranno alle quattro in funzione da anni. Apertura forse già a ottobre
LUCCA. Adesso la decisione spetta all’amministrazione comunale. La giunta Tambellini deve infatti dare il via all’introduzione di cinque nuove isole ecologiche interrate per la raccolta dei rifiuti urbani che si affiancheranno alle attuali quattro in funzione da anni in piazza S. Maria, via Carrara, porta S. Donato e via dei Bacchettoni.
I luoghi scelti sono piazza Varanini, via S. Chiara, via del Fosso, corte Calcetti (è dietro piazza del Carmine) e via del Crocifisso (l’alternativa è piazza S. Pierino, ma è una localizzazione che convince meno).
Le isole ecologiche a scomparsa permettono di trasferire nel sottosuolo i cassonetti dei rifiuti e quindi i cittadini trovano contenitori con l'indicazione del tipo di rifiuto da gettarvi dentro. Il rifiuto cade nel cassonetto sottostante e viene raccolto utilizzando la metodologia e gli automezzi impiegati nella raccolta filo strada. Secondo la dirigenza di Sistema Ambiente è questo il metodo migliore per tenere il centro storico - dove da anni c’è la raccolta porta a porta dei rifiuti - più pulito. I vantaggi sono la possibilità per gli utenti di conferire i propri rifiuti, correttamente differenziati, in qualsiasi ora e giorno della settimana, eliminare i cattivi odori in quanto i contenitori sono interrati, eliminazione delle barriere architettoniche (i cestini possono essere utilizzati agevolmente anche da soggetti svantaggiati). Ma nel conto vanno messi anche la riduzione della micro-raccolta e il conseguente risparmio e la potenziale riduzione dell'abbandono indiscriminato di rifiuti.
Uno spettacolo che nonostante l’impegno degli operatori di Sistema Ambiente, i controlli di polizia municipale e guardie ambientali Anpana e le successive contravvenzioni continua a deturpare l’immagine della città.
Da mesi l’azienda di igiene chiedeva al Comune il piano per installare nuove isole ecologiche. In questi giorni il progetto è stato consegnato agli uffici di Sistema Ambiente, che si accollerà le spese di realizzazione. A Borgo Giannotti si attende unicamente il disco verde dell’amministrazione Tambellini, che ha già dato un parere di massima assolutamente favorevole.
Un via libera che quindi non dovrebbe tardare, perché l’amministrazione è in linea con il pensiero di Sistema Ambiente. Più volte l’assessore all’ambiente Francesca Pierotti si era espressa a favore.
Adesso il piano c’è, nero su bianco. L’unico nodo da sciogliere è se aprire un’isola ecologica a scomparsa in via del Crocifisso o in piazza S. Pierino, ma la soluzione di installare i cassonetti sotterranei lungo la via è la preferita anche per un motivo tecnico: i mezzi di Sistema Ambiente raggiungerebbero più agevolmente la zona.
I tempi di realizzazione non dovrebbero essere molto lunghi. Una volta arrivata la decisione partirà l’iter per ottenere le autorizzazioni, compresa quella della soprintendenza. «Con un po’ di fortuna - si dice nella sede di Sistema Ambiente - entro ottobre si potrebbero inaugurare le nuove isole. In singoli cantieri resteranno aperti circa tre settimane».
I nuovi impianti avranno un impatto minore di quelli attuali che hanno una capacità di 3600 litri. I cinque in programma saranno più piccoli, da 1700 litri: si tratterà di svuotarli più spesso. Sistema Ambiente chiederà l’autorizzazione per installare un sistema di videosorveglianza: sia per riprendere chi effettua conferimenti impropri, sia per sorprendere coloro che danneggiano i cassonetti a scomparsa perché cercano di infilarvi sacchi di dimensioni maggiori del consentito.
Duccio Casini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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