Finanza
Abc pronto alla denuncia «Fate il referendum»
CAPANNORI. Abc, il movimento politico del candidato sindaco Alessio Ciacci, lancia un ultimatum al Comune sul referendum contro la privatizzazione delle due farmacie comunali. Pronto a presentare un...
CAPANNORI. Abc, il movimento politico del candidato sindaco Alessio Ciacci, lancia un ultimatum al Comune sul referendum contro la privatizzazione delle due farmacie comunali. Pronto a presentare un esposto denuncia alla procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio e a organizzare un presidio di denuncia politica nel prossimo consiglio comunale se l'amministrazione Del Ghingaro non darà «una risposta ufficiale entro pochi giorni e continuerà questo ostruzionismo che ha impedito la consultazione popolare violando lo statuto comunale».
Referendum promosso per lasciare la gestione delle farmacie comunali in mano pubblica, che a questo punto però salterà in ogni modo.
Poiché dovranno trascorrere altri 90 giorni, quindi si andrebbe a dopo le elezioni del 25 maggio, tra giugno e luglio. Abc intanto ha inviato una missiva al Comune chiedendo di rivolgersi al difensore civico regionale Lucia Franchini, che lo scorso 13 febbraio ha scritto al sindaco e al segretario generale Roberto Onorati dicendosi disponibile, gratuitamente, ad esprimere il suo parere per “superare questa situazione di stallo”.
Per regolamento infatti è necessario il parere, oltre a segretario generale e un dirigente comunale, del difensore civico che però a livello comunale è stato soppresso nel 2010 dalla Finanziaria.
Abc, decorsi i termini di legge previsti dallo Statuto per una risposta sull’ammissibilità, si era rivolto al difensore civico regionale per vedere rispettati i diritti dei 119 cittadini firmatari della proposta. Nella lettera Franchini sottolinea la possibilità di accedere all'”avvocato” regionale per risolvere la controversia, ricordando tuttavia la convenzione tra Provincia e comuni per avvalersi del difensore civico provinciale.
«Attenderemo ancora 2-3 giorni – annuncia Ciacci in una conferenza stampa – in caso contrario agiremo legalmente con una denuncia in procura e prefettura con l'ipotesi di omissione in atti d'ufficio e un sit-in durante il prossimo consiglio comunale (in programma il 25 febbraio ndr) per sensibilizzare ii cittadini sull'atteggiamento arrogante del Comune che ha bloccato un diritto dei cittadini risconosciuto dallo statuto comunale. Inoltre il Comune ha chiesto una perizia sulle farmacie comunali, costata 16mila euro, di cui non sappiamo nulla».
Una querelle che rischia di avvelenare il clima politico capannorese in vista delle elezioni di maggio. Il segretario di Abc Giorgio De Luca ripercorre le tappe della vicenda.
«Il primo quesito referendario è stato presentato il 17 ottobre scorso, bocciato dopo 30 giorni (tempo massimo consentito dalla legge) per un vizio di forma. l 14 dicembre, al trentesimo giorno, il segretario comunale risponde che l’amministrazione è impossibilitata ad accogliere la proposta per mancanza del difensore civico comunale. Il movimento decide quindi di rivolgersi a quello provinciale che però necessita di una convenzione che – sostiene Abc - è stata firmata da tutti i comuni della Piana “tranne Capannori e alla quale fa riferimento anche la lettera di Franchini e solo due giorni fa l’amministrazione fa sapere, tramite un comuncato, che la giunta ha approvato l’utilizzo del difensore civico territoriale e che l’iter sarà concluso solo con l’approvazione del consiglio comunale e ci sarà ancora da aspettare».
Nicola Nucci
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