Attenzione
Le rubano il cofanetto con i gioielli
Si spacciano per impiegati della Geal e raggirano pensionata del Morianese
LUCCA. Una pensionata ultrasettantenne residente a San Michele di Moriano è stata derubata nella propria abitazione da una coppia di falsi impiegati della Geal che con la scusa di verificare alcune fatture e la tubazioni dell’acqua sono riusciti a impossessarsi di un cofanetto portagioie contenente anelli, bracciali, catenine, orecchini e monili per un valore complessivo di oltre 15mila euro. Il nuovo raggiro di un’anziana sola e quindi un soggetto debole indigna la cittadinanza e sprona le forze dell’ordine a un controllo ancora più capillare per arrivare a scoprire gli autori di questi odiosi reati che gettano nella disperazione i pensionati. Erano le 11 del mattino quando i due uomini - età 30-40 anni, vestiti con tute da lavoro come se dovessero eseguire manutenzioni o sporcarsi nella sistemazioni di tubature dell’acqua - hanno suonato al campanello dell’abitazione. La pensionata era sola in casa e i due falsi tecnici dell’acquedotto le hanno mostrato da lontano un tesserino sostenendo di essere dipendenti della società che gestisce l’acquedotto per il comune di Lucca. Hanno iniziato a blandirla e chiedere dove fosse il bagno per controllare il flusso regolare dell’acqua. Difficile capire con esattezza quello che è accaduto. Probabilmente mentre uno dei due falsi dipendenti Geal s’intratteneva a discutere con la donna, l’altro faceva il giro delle stanze sino a trovare quello che cercava: un cofanetto con all’interno tutti i gioielli e i ricordi di una vita. Soltanto quando i due malviventi se ne sono andati la pensionata si è accorta del furto è avvertito la centrale operativa di Cortile degli Svizzeri. Sul posto per gli accertamenti i carabinieri di Ponte a Moriano.
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