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In via Paoli case non soltanto per i nomadi

In via Paoli case non soltanto per i nomadi

LUCCA. Case per emergenza abitativa in via Brunero Paoli: il progetto ufficiale c'è e domani mattina verrà presentato nella commissione servizi sociali a Palazzo Orsetti. A inizio settimana, infatti,...

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LUCCA. Case per emergenza abitativa in via Brunero Paoli: il progetto ufficiale c'è e domani mattina verrà presentato nella commissione servizi sociali a Palazzo Orsetti.

A inizio settimana, infatti, l'assessore con delega alla casa, Antonio Sichi, insieme al direttore della Fondazione Casa e ad altri dirigenti, si è recato in Regione per deporre la lettera ufficiale nella quale si descrive il progetto dei nuovi appartamenti in via Brunero Paoli.

Un documento di qualche pagina, una scheda tecnica contenente numeri, volumetrie, destinatari e annotazioni sulle modalità di intervento. Nessuno si vuole sbottonare troppo sui dettagli, per non scavalcare il ruolo della commissione competente.

Ma la conferma, già annunciata in conferenza stampa poche settimane fa da sindaco e assessore Sichi, insieme all'ex assessore regionale, Salvatore Allocca, si rincorre da più parti nelle stanze di via santa Giustina: i sette appartamenti, ricavati dall'immobile di proprietà comunale che un tempo era diventato sede di una carrozzeria e che verranno costruiti seguendo le più moderne indicazioni in tema di edilizia ecologica e sostenibile, sono destinati a chiunque si trovi in una situazione di emergenza abitativa.

Italiani, immigrati, rom e sinti, senza distinzione di alcun tipo.

L'unico, e il più importante, parametro che sarà valutato è rappresentato dalla situazione di forte disagio in cui versano le 621 persone in lista d'attesa per un alloggio popolare.

Da questa lista, infatti, verranno individuate le sette famiglie destinatarie degli appartamenti in via Paoli: quelle, cioè, più bisognose, che presentano una evidente difficoltà abitativa.

«Non vogliamo creare ghetti – ha ripetuto il sindaco raggiunto telefonicamente mentre tornava da un impegno istituzionale a Roma – saremo quindi sempre contrari a creare situazioni in cui si mettono insieme più famiglie appartenenti alla stessa cultura e allo stesso contesto di provenienza. L'inclusione si fonda sul dialogo e sulla contaminazione».

Il progetto verrà illustrato nel dettaglio domani mattina in commissione, durante la quale ci sarà spazio anche per affrontare gli due altri punti all'ordine del giorno: protocollo d'intesa con Erp Lucca srl e un aggiornamento sulle graduatorie per le case popolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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