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Giunta dimezzata, più impegni per le scuole

Giunta dimezzata, più impegni per le scuole

Montecarlo, il candidato del centrosinistra Bernardini spiega i punti fermi della sua proposta

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MONTECARLO. Sobrietà, trasparenza e tagli ai costi della politica.

Sono i principi che segneranno la campagna elettorale di Massimo Bernardini, 63 anni, ex impiegato all'anagrafe del Comune, candidato a sindaco del centrosinistra.

«I principi che seguirò - spiega Bernardini - saranno quelli del contenimento dei costi della politica e della trasparenza. Per le primarie ho speso 39 euro tra carta, fotocopie e telefono.

«Ho chiesto al Partito Democratico di rendere pubblico l’utilizzo di ogni euro versato dagli elettori che hanno partecipato al voto. Così farò per le spese sostenute per la campagna elettorale».

Bernardini se sarà eletto sindaco del paese del Cerruglio vuole una giunta più snella.

«Dimezzero il numero degli assessori - annuncia - portandoli da 6 a 3. Un organismo più leggero avrebbe portato già adesso a risparmiare qualche migliaio di euro. Così come avrei evitato che il Comune diventasse editore, quindi cofinanziatore con soldi pubblici, di un periodico, Il Tordo, che dà l’impressione di essere solo una vetrina promozionale per l’amministrazione. Mi auguro si abbia il buon senso di non pubblicarlo in questi mesi che precedono le elezioni. Soldi risparmiati che potevano essere investiti sulla scuola, servizi scolastici ed educativi per i ragazzi e le famiglie di Montecarlo».

Attività educative per l’infanzia, scuola e famglie sono - dice Bernardini - un progetto unico che coinvolga l’istituzione scolastica, il Comune, le famiglie,e le associazioni del volontariato, senza contrapposizioni tra loro, per rispondere alle esigenze e a ritmi di vita delle famiglie.

«Servono scuole sicure e confortevoli - dice il candidato del centrosinistra - . La tariffa del trasporto scolastico deve essere uguale per ogni tipo di scuola comunale, mentre oggi chi ha un figlio alla primaria o media paga il doppio di chi frequenta la scuola materna. In genere le tariffe devono essere parametrate sulla condizione economica delle singole famiglie.

« Il Comune, dopo essersi disfatto dell’asilo nido di Micheloni nei servizi per la prima infanzia deve tornare ad essere soggetto attivo, impegnando risorse e intensificando la collaborazione con le strutture private».

Intanto Bernardini prosegue i contatti per spiegare il suo “Progetto per la Comunità”.

Dai primi di marzo, in orari che saranno presto resi noti, incontrerà le persone interessate presso la sede del comitato elettorale in via Roma (contatti sul profilo facebook e e-mal massimobernardinisindaco@gmail.com).

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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