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Confartigianato: «Giù le tasse»
Raffica di richieste al mondo politico: su tutte un credito meno rigido
LUCCA. Prime valutazioni sulla manifestazione a Roma delle piccole e medie imprese. Per la Confartigianato è stata «la più grande mobilitazione della micro piccola e media impresa che si ricordi. Un mondo che rappresenta il 94% delle imprese, il 58,8% degli occupati, il 62,1% del valore aggiunto, il 69% del fatturato ma che ha visto chiudere i battenti l’anno scorso a quasi 372mila imprese di cui solo a Lucca ben 2050 dal 2008 al 2012».
Confartigianato Imprese Lucca era presente un pullman di artigiani, capitanata dal direttore Roberto Favilla. Molto duro il discorso del presidente nazionale di Confartigianato Merletti lanciato al mondo politico a cui chiede di abbassare di un punto l’Irpef e abolire l’Irap, ridare fiato ai consumi obbligando le banche a tornare a fare il proprio mestiere, ossia erogare denaro a tassi ragionevoli. Il 2014 deve essere l’anno zero.
Confartigianato ha contribuito in maniera determinante a redigere una decina di proposte per riformare gli assetti istituzionali e garantire la governabilità, proposte che sono state ribadite durante la manifestazione e riportiamo a seguire: attuare la riforma fiscale; far ripartire le imprese uscendo dall’emergenza occupazionale; erogare il giusto credito alle imprese; proseguire nell’azione di semplificazione; tornare alla legalità; portare a competere il maggior numero di imprese possibile sui mercati internazionali; innovare il sistema dei trasporti e della logistica; ridurre i costi energetici per le piccole e medie imprese; superare il Sistri.
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