Sicurezza
Traffico in tilt per i lavori della Geal
LUCCA. Un caos indescrivibile. Un inferno dantesco. File lunghissime, che hanno determinato effetti negativi per chilometri e chilometri. Fino a S. Pietro a Vico. Con imbottigliamenti sulla...
LUCCA. Un caos indescrivibile. Un inferno dantesco. File lunghissime, che hanno determinato effetti negativi per chilometri e chilometri. Fino a S. Pietro a Vico. Con imbottigliamenti sulla circonvallazione, sulla bretellina, sulla Brennero, in viale Civitali. I lavori della Geal per il completamento dell'estensione della rete fognaria e sostituzione di tratti di acquedotto a Sant'Alessio e Monte San Quirico che dureranno fino al 18 aprile hanno fatto impazzire centinaia di automobilisti che ieri si sono dovuti sobbarcare lunghe, estenuanti, stressanti attese. «Perché non mettere cartelli d’avviso già da Ponte a Moriano, mandare in forse i vigili urbani, trovare un accordo con Capannori per ripristinare il doppio senso per i Tir in viale Europa a Marlia?» chiede un lettore. Uno dei tanti che, arrabbiatissimi, hanno telefonato in redazione per lamentarsi: «Ore di lavoro perse. Non c’è rispetto per i cittadini. Non potevano tenere aperto il cantiere solo di notte, come fanno in tanti Paesi civili?».
Le opere erano state bloccate i in autunno per permettere alla Geal, al Comune e alla Provincia, gli ultimi due enti competenti sulla viabilità della zona, di trovare una soluzione che minimizzasse l'impatto sulla viabilità per l'esecuzione di un'opera di fondamentale importanza per lo sviluppo della rete fognaria sul territorio. Ma che deve essere posata a ridosso di uno svincolo nodale per la viabilità della zona.
Il risultato non è stato certamente parti alle attese, visto che gli incolonnamenti sono stati una costante. Sarebbe opportuno, sulla scorta dell’esperienza, pensare a qualche utile modifica nella segnaletica, anche e nella collocazione del semaforo che ora è a ridosso del ponte di Monte S. Quirico.
Il completamento di questa opera permetterà l'allacciamento in fognatura di una buona porzione di abitanti di Sant'Alessio e l'estensione successiva della rete in tutte le direzioni. Collegando la rete alla stazione di sollevamento esistente, posizionata sul primo parcheggio che si incontra sulla via di Camaiore arrivando dal ponte, sarà possibile confluire i reflui nella rete esistente fino al depuratore di Pontetetto. Per ora si vedono code infinite. Accompagnate dalla rabbia degli automobilisti.
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