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Proroga, ma non rinnovo alla direttrice della Ragghianti

Proroga, ma non rinnovo alla direttrice della Ragghianti

LUCCA. Prorogato per un anno a Maria Teresa Filieri l’incarico di direttrice della Fondazione Ragghianti. La decisione è stata presa ieri dal consiglio di amministrazione dopo che il nome della...

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LUCCA. Prorogato per un anno a Maria Teresa Filieri l’incarico di direttrice della Fondazione Ragghianti. La decisione è stata presa ieri dal consiglio di amministrazione dopo che il nome della direttrice era stato proposto dal comitato scientifico.

Ma la conferma non è stata liscia come si ipotizzava alla vigilia della riunione del Cda e come aveva lasciato intendere anche il presidente del Cda, Giorgio Tori, in una intervista rilasciata nei giorni scorsi a Il Tirreno. L’incarico infatti non è stato rinnovato, ma prorogato e alla direttrice si affianca l’intero Cda che intende entrare in modo più attento e mirato nel merito della gestione di una fondazione che si vorrebbe più legata alla città. Non sembra peraltro da escludere che il Cda possa affidare ad uno dei suoi membri (si parla di Aldo Colonetti, direttore della rivista di design e architettura “Ottagono”) il compito di affiancare la direttrice per sostenerla nell’opera di rilancio delle attività della Ragghianti, per le quali la Fondazione Cassa di Risparmio investe circa 800 mila euro all’anno.

Nel corso della riunione del Cda è infatti emersa la necessità di valutare come legare di più le attività in S. Micheletto alla complessiva promozione della città, chiesta a gran voce dagli operatori economici, e come rendere la Fondazione sempre più aperta e frequentata da studenti, studiosi e appassionati. Di assoluto rilievo poi anche la qualità e l’appeal delle iniziative (mostre, rassegne ed esposizioni) da potenziare anche sul web. La dottoressa Filieri è il direttore scientifico uscente della Fondazione Ragghianti, che di recente, scaduto il mandato quadriennale, ha rinnovato il suo consiglio di amministrazione (con Giorgio Tori presidente e i consiglieri Maria Luisa Catoni, Aldo Colonetti, Francesca Fazzi, Rosetta Ragghianti, Renzo Sabbatini, Umberto Sereni, Alessandra Trabucchi, Antonino Tumbiolo). Intanto la mostra “Umberto Prencipe e la Toscana - tra modernità e tradizione” sarà aperta il 27 febbraio. Si tratta di un’esposizione (proseguirà fino al 22 giugno) che per la prima volta esalterà il rapporto tra il pittore napoletano nato nel 1879 e la Toscana, dove visse per sette anni tra Lucca, Barga e Viareggio. In parallelo però, all’interno della Fondazione Ragghianti, sono in corso altri progetti di studio, ricerca e catalogazione. In primo luogo il riordino dei carteggi fra Carlo Ludovico Ragghianti, politico e critico d’arte lucchese, e gli esponenti di cultura italiani ed europei con cui corrispondeva. Un patrimonio immenso, di circa 40mila lettere. Completato il riordino, i carteggi saranno pubblicati in un archivio online in parte già consultabile; dei carteggi tra Ragghianti e singoli artisti, come Giacomo Manzù o Renato Guttuso, la Fondazione realizzerà poi delle pubblicazioni, nella forma di quaderni.

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