Trasporti
Comunali, 10 permessi per incarichi esterni
La Rsu chiede all’amministrazione un calendario di incontri su organizzazione e retribuzione
LUCCA. Sono dieci in tutto (su 507 complessivi) i dipendenti comunali che nel 2013 hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione dall’amministrazione comunale per svolgere incarichi esterni.
Si tratta di Stefano Angelini, Stefano Carmignani, Luca Falsiroli, Pierluigi Ferrenti, Ronny Montagnani, Stefano Parenti, Claudio Perria, Mauro Tardelli, Stefano Tirabassi e Franco Luigi Visca, i quali hanno assunto incarichi esterni per collaudi, partecipazioni a commissioni in concorsi, assistenza e supporto informatico per il Suap, docenza a corsi, sviluppo di software, coordinamento della sicurezza, controlli sugli impianti termici (per Lucca Holding servizi), gestione del verde pubblico (per Sistema Ambiente), supporto nella sicurezza informatica e servizio come steward in uno stadio.
All’amministrazione comunale non risulta dunque che ci siano altri dipendenti che fanno anche attività esterne.
Intanto la Rsu del Comunesi chiede se l’amministrazione intenda tagliare la possibilità di avere incarichi esterni ai dipendenti.
«Bisogna tornare a pensare ad un servizio pubblico efficiente, cioè da potenziare, sia come numero del personale, sia come preparazione e mezzi da utilizzare – aggiunge la Rsu –. Perché i cittadini hanno diritto ad avere delle risposte soddisfacenti. Il precariato, lo vediamo tutti i giorni, non aiuta lo sviluppo. Purtroppo la situazione nazionale, con le ristrettezze finanziarie, patti di stabilità, turn over bloccato o quasi, non aiuta a risolvere i problemi degli enti locali. Quindi i dipendenti comunali, compresi funzionari e dirigenti, si trovano a fare i conti con scarsità di risorse ed enormità di problemi pratici e urgenti. Sempre più incombenze e responsabilità, sempre meno dipendenti, con scarse risorse. Chi lavora in Comune è, più di chiunque altro, in prima linea davanti alla gente. Un passo importante, nella strada dell’adeguatezza dei servizi da fornire, è certamente quello della programmazione delle attività, unita alla partecipazione con il personale che le deve mettere in pratica. Per questo abbiamo già chiesto un calendario di incontri per gli argomenti da trattare, che comprendono anche la retribuzione accessoria. Sarà comunque importante, per la valutazione della performance, non basarsi su gelidi schemi importati da qualche studio teorico, ma realmente guardare e capire l’impegno di ogni giorno per dare risposta alle esigenze della città nel miglior modo possibile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google