Il dolore
Baldisseri e Marcucci Barga alla conquista di chiesa e politica
Sabato il prelato sarà creato cardinale da papa Francesco E Matteo Renzi dovrebbe presentare il suo governo
BARGA. Un cardinale e un possibile sottosegretario (magari ai Beni culturali) nello stesso giorno? Non è fantascienza, ma un ipotetico e realistico scenario che, se diventasse realtà, porterebbe davvero la cittadina della Mediavalle al centro del mondo - o, almeno, dell’Italia.
Il 22 febbraio prossimo, infatti è il giorno campale per la nomina attesa da mesi di monsignor Lorenzo Baldisseri a cardinale, e quello in cui Matteo Renzi, compiuti i rituali previsti dalla Costituzione, stilerà la lista della compagine di governo che presiederà una volta ottenuta la fiducia delle due Camere. Quindi, nella comunità barghigiana sono ore febbrili, per una doppia investitura senza precedenti della storia locale. Ma andiamo con ordine.
Sabato mattina alle 11, con tanto di diretta televisiva, si apriranno le porte del Concistoro Vaticano per l’alto prelato originario di San Pietro in Campo e attualmente Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Per l’occasione anche l’ Arcivescovo di Pisa, Mons. Giovanni Paolo Benotto sarà in Vaticano per rappresentare l’Arcidiocesi al Concistoro che si terrà nella Basilica di San Pietro. E da Barga, partirà una nutrita comitiva di amici e fedeli dell’ex Nunzio Apostolico in Brasile. A suo modo, monsignor Lorenzo Baldisseri è entrato nella storia nei delicati giorni dell’elezione di Papa Francesco. Infatti, subito dopo la sua elezione avvenuta alle 19 di mercoledì 13 marzo Jorge Mario Bergoglio si è tolto lo zucchetto rosso da cardinale e l'ha posto sul capo del segretario del conclave, l'arcivescovo Lorenzo Baldisseri. Il gesto, avvenuto nella Cappella Sistina sotto gli occhi di tutti i cardinali elettori, ha indotto i fedeli a un automatica “promozione”. Promozione solo rimandata di pochi mesi, e c’è da giurare che il primo viaggio ufficiale del cardinale sarà proprio nell’enclave pisana in terra lucchese.
Contemporaneamente, oltretevere, si gioca un’altra partita decisiva per i destini dell’Italia. Matteo Renzi, presidente del Consiglio incaricato dal Capo dello Stato, formerà la sua squadra di governo, nella quale potrebbe essere inserito anche Andrea Marcucci, senatore di Castelvecchio Pascoli, in lizza per ricoprire quella carica di sottosegretario ai Beni Culturali già ricoperta fino al 2013. Nell’attuale legislatura, sin dal suo insediamento, il rampollo della più potente famiglia della Valle del Serchio, ricopre il compito della commissione Cultura al Senato. Da qui al passaggio nell’esecutivo, il passo è breve, anche perché Marcucci è legato da un’amicizia pluriennale col sindaco di Firenze. Barga caput mundi, quindi? Non resta che attendere.
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