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Lucca

Targhe alle biciclette per fermare i ladri

Targhe alle biciclette per fermare i ladri

Ieri in 150 hanno messo l’adesivo sulla propria due ruote

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LUCCA. Non inquina, non necessita di particolare manutenzione, consente rapidi spostamenti e, cosa che non guasta, fa buttare giù qualche chilo. I pregi della bicicletta sono davvero tantissimi, ma che fare se siamo stanchi di vedercele soffiare proprio da sotto il naso?

Da adesso in poi, anche Lucca ha un alleato in più nella guerra ai ladri delle due ruote. Proprio come le auto o i motorini, ora anche i ciclisti potranno targare il proprio mezzo. «L’idea è nata sulla scorta di tante segnalazioni – spiega l’assessore alla sicurezza, Francesco Raspini – dovevamo fare qualcosa per arginare la piaga dei furti. Abbiamo cominciato ad informarci su esperienze analoghe, fino trovare, dati alla mano, la soluzione migliore».

Con mille kit a disposizione, ieri ha preso così il via l’iniziativa, sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, con una giornata inaugurale in cui gli agenti della municipale, al costo di 6 euro, hanno apposto sui telai di molte biciclette, altrettanti adesivi anti-effrazione. A fine giornata, circa 150. Un successo. Ma moltissimi cittadini vista la fila di gente in attesa hanno preferito rinviare l’apposizione della targa: andranno direttamente al comando della municipale. Chi lo vorrà potrà aspettare primavera quando, annuncia Raspini, verrà ripetuta l’iniziativa in piazza. «Si tratta di un brevetto a prova di taccheggio – prosegue Raspini – Anche cercando di limare la scritta, apparirebbe sotto la parola inglese “void”, ovvero “rubato”».

Un deterrente contro il furto, un modo garantito per risalire al proprietario del veicolo grazie all'inserimento nel Registro Italiano Bici, oltre ad una difficoltà in più per i ladri che tentano di piazzarlo illegalmente. Le statistiche dimostrano che la “targa” funziona: le bici che la espongono sono meno rubate di quelle senza adesivo di riconoscimento.

Il primo ad applicare la targa sulla propria bici con cui era arrivato da Sant’Alessio (dove abita) è stato il sindaco Alessandro Tambellini, che ha ricevuto la 001.

Dopo di lui, è stata la volta dei cittadini che, a bordo delle due ruote, si sono presentati in massa in piazza San Michele. «Spero che in questo modo, la terza bicicletta duri più delle altre – dice Angela Dal Pino, la prima cittadina ad usufruire del servizio – Una mi è stata portata via davanti casa, l’altra di fronte all'Agorà mentre stavo prendendo dei libri. Per me è la vita: sono anziana e senza patente e rappresenta l’unica mia possibilità di spostarmi liberamente».

Dopo di lei, è stata la volta di Fabiano Orsi a cui, nel tempo, ne sono state sottratte ben cinque.

«Sono qui per evitare che mi rubino anche questa – dichiara anche Elisa Leandri – In un anno, nel mio nucleo familiare, ne abbiamo viste sparire tre, di cui una nella loggia di casa». In fila sembra davvero difficile incontrare qualcuno a cui non sia capitato almeno una volta.

«Prima mi sono trovato senza pedali – racconta infatti Dante Francesconi – Quando li ho fatti rimontare, sono scomparse le ruote e, poco dopo, l’intera bici».

Stanchi e arrabbiati dei continui soprusi, stufi di dover ogni volta mettere mano al portafogli, sono molti i lucchesi che in questa iniziativa (l’adesioje è del tutto volontaria) hanno dimostrato di credere davvero.

«Targherei volentieri la mia bicicletta, se solo non me l’avessero fregata tre giorni fa – afferma un pensionato – Mi sono ripromesso di non comprarne più, di arrangiarmi a piedi finché l’ età me lo consentirà perché nel giro di sei mesi, sarebbe la terza che acquisto. Vedere questa attenzione al problema, potrebbe però farmi cambiare idea».

Non è troppo tardi per usufruire del servizio per chi si fosse perso la giornata di ieri: il martedì dalle 16 alle 19 e il venerdì dalle 9 alle 12 potrà infatti recarsi in piazzale San Donato al Comando della polizia municipale per ricevere la targa e il libretto allegato. In caso di vendita della bici, una semplice telefonata sarà sufficiente per comunicare al Registro l’avvenuto passaggio di proprietà.

Flavia Barsotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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