Il dolore
Ok al piano di protezione civile
Per la prima volta si tratta di un documento comune a più territori
BORGO A MOZZANO. È stato approvato dall’Unione dei Comuni della Media Valle il primo piano intercomunale di protezione civile. Presenti, tra gli altri, i sindaci Marco Bonini (Barga), Valerio Amadei (Coreglia) e Francesco Poggi (Borgo a Mozzano) nonché il presidente dell’Unione Nicola Boggi che ha aperto la discussione del consiglio: «Oggi portiamo a compimento un percorso che ci ha tenuto impegnati per diversi mesi e che ha coinvolto attivamente i nostri cittadini; cittadini che da un lato hanno offerto un contributo reale alla stesura del piano, dall’altro ci hanno concretamente aiutato a migliorare il sistema di comunicazione durante le emergenze». Il piano, spiega Boggi «è un documento programmatico ufficiale essenziale per la valutazione dei rischi potenziali ed effettivi nei quali possono incorrere persone, territorio, infrastrutture pubbliche e private. Questo progetto è un passo fondamentale per aiutare chi subisce eventi meteorologici, sismici o derivanti da attività umane; ma anche per creare una vera cultura della prevenzione». Soddisfatto anche Fabrizio Salani responsabile del Servizio di Protezione civile presso l’Unione: «Ringrazio – ha detto – tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo piano: sindaci, associazioni, cittadini. Proprio questi ultimi stanno ricevendo un utile vademecum che riassume e illustra tutto il lavoro svolto evidenziando per ogni situazione di rischio (frane, alluvioni, terremoti, incendi boschivi, emergenza neve, ondate di calore, pericoli chimico – industriali) come è necessario comportarsi, chi contattare, dove rifugiarsi. Nel prontuario infatti, oltre ai numeri telefonici da chiamare, una serie di cartine individua per ogni zona della Mediavalle un’area di attesa, un luogo sicuro di prima accoglienza ed informazione da raggiungere in caso di evacuazione». Oltre al piano di protezione civile il Consiglio dell’Unione ha preso atto della costituzione del Comune di Fabbriche di Vergemoli .
Chiara Lammari
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