Attenzione
Bidelle, rischi di altri tagli nelle ore e nel salario
Si temono gravi ripercussioni per le lavoratrici e per l’assistenza nelle scuole I sindacati chiedono un incontro alla Provincia mentre cresce la tensione
LUCCA. I bidelli delle scuole lucchesi rischiano una nuova decurtazione di orari e stipendio, già tagliati del 25% anni fa dal ministro Gelmini.
Arriva dalla Filcams Cgil l’sos e arriva dopo il nuovo appalto a Lucca e Capannori il servizio è gestito dall’Auriga di Bari,nella Valle dalla Dussman.
«Da marzo se non si interviene a livello centrale - dicono Massimiliano Bindocci e Massimo Dinelli della Filcams - sarà applicato il taglio previsto dal decreto “Fare”. Il taglio sul territorio è difficilmente valutabile con precisione, ma per i criteri di gestione della gara è certamente di notevole entità e ridurrebbe sul lastrico un centinaio di famiglie in lucchesia ed oltre 25.000 persone a livello nazionale. Sembra che questo problema delle ausiliarie scolastiche non interessi abbastanza, come se avere scuole ancora più sporche e senza personale che fa sorveglianza nelle elementari e dell'infanzia non sia una cosa grave. Alcune scuole potrebbero avere problemi anche nella apertura e drammi nella sorveglianza, con bambini abbandonati per ore, mentre il taglio delle pulizie ridurrebbe l'igiene dei locali scolastici ad una formalità»
Da che a livello nazionale il sindacato sta trattando, senza però soluzioni.
A livello locale è stato chiesto unitariamente dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl ed Uiltrasporti un incontro alla Provincia con la convocazione a tutti gli onorevoli del territorio.
«I bidelli - aggiunge la Filcams - di fatto svolgono il medesimo lavoro del personale scolastico, ma sono gestiti con degli appalti con logiche da massimo ribasso, facendo anche spesso servizi di sorveglianza».
L'altra sera c'è stata l'assemblea del personale alla Cgil ed è stato proclamato lo stato di agitazione.
La situazione a Lucca è incandescente, le oltre cinquanta lavoratrici che vivono di questo stipendio sono arrabbiatissime, anche perché sono anni che non si riesce a dare a queste persone una risposta definitiva, ed adesso questo ulteriore taglio metterebbe di fatto sulla strada decine di donne. Sono state nominate le nuove rappresentanti sindacali, in un clima di tensione e rabbia non immaginabile, anche perchè questo clima di precarietà dura da anni.
Inoltre- dice la Filcams - sembra che in alcuni circoli il taglio non ci sia, ma che le aziende lo vogliano fare comunque. Le risorse a disposizione non spiegano le poche ore assegnate al personale, quindi si vuole fare una verifica attenta con le direzioni scolastiche.
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