Proteste
Due nomadi condannati per lesioni
ALTOPASCIO. Una spedizione punitiva per ragioni personali finisce senza vinti e vincitori. Ma tre nomadi di etnia sinti residenti a Segromigno, Altopascio e Genova finiscono nei guai e vengono...
ALTOPASCIO. Una spedizione punitiva per ragioni personali finisce senza vinti e vincitori. Ma tre nomadi di etnia sinti residenti a Segromigno, Altopascio e Genova finiscono nei guai e vengono denunciati per minacce, violazione di domicilio, lesioni e porto abusivo di coltello. Ieri mattina davanti al gup Riccardo Nerucci tutti e tre vengono assolti dall’accusa di violazione di domicilio, ma due di loro vengono condannati per lesioni ai danni di una coppia di nomadi residenti ad Altopascio. Un anno di reclusione per Riccardo Bianchi, 32 anni, residente a Segromigno in Piano e Massimo Comelli di 46 abitante ad Altopascio. A giudizio invece per lesioni e detenzione di un coltello con lama di 13 centimetri e mezzo Valerio Bodino, 29 anni, di Genova. I fatti contestati risalgono al primo ottobre 2012. I tre nomadi organizzarono una spedizione punitiva nella villetta di Salvatore Balestra e Fragola Lebbiati. Le invitarono ad uscire dalla loro casa e una volta fuori Comelli, per l’accusa, avrebbe gettato a terra la donna colpendola ripetutamente alla schiena con un tubo di ferro e causandole un trauma cranico e alla spalla destra giudicato guaribile in 7 giorni. Nello stesso momento il terzetto si sarebbe avventato su Balestra colpendolo con un bastone di ferro alla testa e facendolo cadere a terra dove continuavano a colpirlo con i calci. Bianchi, tra l’altro, per l’accusa avrebbe agito nonostante si trovasse ai domiciliari.
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