Sicurezza
D’Alessandro snobbato Winter verso Viareggio
«Qui trattano il Summer come la sagra delle castagne»
LUCCA. Messo da parte, snobbato, il rispetto mancato. Mimmo D’Alessandro, direttore artistico di Summer Festival e Winter Festival, le due maggiori manifestazioni (insieme ai Comics) di Lucca, ieri ha disertato la presentazione ufficiale del cartellone di eventi per impegni precedentemente assunti. «Perché - racconta - sono stato avvertito solo il giorno precedente alle 12 di andare a una conferenza stampa senza indicazioni precise sui contenuti». Una modalità che considera «anomala», come del resto l’assenza allo stato attuale di una promozione mirata degli eventi in cartellone.
Lui soprattutto è indignato, in primo luogo dal fatto «che non si può affiancare il campionato dei taglialegna al Summer Festival. E poi - continua - se l’amministrazione organizza altre amministrazioni di ispirazione musicale, come Anfiteatro Festival, perché non coordinarsi, perché non consultarsi? Non capisco: hai uno come me sulla piazza e non mi vuoi usare? È una vera mancanza di rispetto, un modo di fare arrogante. Trattano il Summer come la sagra delle castagne, è una cosa che mi offende molto. Non hanno la consapevolezza di cosa sia questa manifestazione. È bastato annunciare due date per scatenare il tam tam dei siti, delle telefonate. Vista la considerazione, a questo punto potrei anche decidere di fare la conferenza stampa di presentazione del Summer Festival fuori da Lucca, magari solo a Roma o Milano, mi consulterò con gli sponsor».
C’è dell’altra amarezza per D’Alessandro. Una parte è per la mancata considerazione da parte dell’amministrazione nei suoi confronti relativamente agli eventi per i cinquecento anni delle Mura. «Io avrei organizzato un evento che per cinquant’anni lo ricordavano - dice -. Avrei portato i Rolling Stones a Lucca, a suonare sugli spalti delle Mura, avremmo potuto decidere i termini. E dal punto di vista economico mi sarebbe bastato un contributo. Un cinquecentenario non è cosa di tutti i giorni, e va trattato col dovuto rispetto».
L’altro motivo di risentimento riguarda il mercato del Carmine, per il quale D’Alessandro ha fatto una proposta al Comune: ha chiesto che la struttura gli venisse affidata, lui sarebbe disposto a ristrutturarla per utilizzarla principalmente la sera, come location per i concerti in prima battuta del Winter Festival. Di giorno rimarrebbe il mercato cittadino, da migliorare come si sa. «Ho lanciato una provocazione - sbotta D’Alessandro -, ma nessuno mi ha cercato. Credo molto nel Winter, che oggi è senza una location sua. Al Giglio le date disponibili sono poche, è sempre tutto così faticoso. Io non voglio lasciar morire questo festival e per questo mi sto guardando intorno». Da Viareggio sarebbe già arrivata la proposta esplicita di utilizzare una sala (il Politeama) per trasferirvi il festival.
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