Sicurezza
La Provincia punta al recupero con il piano di coordinamento
Ridare valore alla terra. È stato questo il tema principale del convegno che si è tenuto ieri mattina a Palazzo Ducale, organizzato dall'amministrazione provinciale. E sarà questo l'imperativo su cui...
Ridare valore alla terra. È stato questo il tema principale del convegno che si è tenuto ieri mattina a Palazzo Ducale, organizzato dall'amministrazione provinciale. E sarà questo l'imperativo su cui verterà il nuovo piano territoriale di coordinamento che la Provincia vorrebbe definire e approvare entro l'anno. «Siamo davanti a un fallimento: abbiamo fallito come classe politica, come dirigenti, come professionisti. Ma come è accaduto tutto questo? - si chiede il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - Abbiamo costruito appartamenti, uffici e non abbiamo mai pensato a quanto questo potesse costare in termini idrici, in termini di subsidenza. Bisogna guardare al territorio con le sue specificità: se nella Piana di Lucca costruire un nuovo edificio significa commettere un crimine morale, in Valle del Serchio riqualificare un vecchio annesso agricolo significa rivitalizzare una zona che altrimenti verrebbe abbandonata. Tutto questo è programmazione, tutto questo è urbanistica».
La realtà lucchese descritta dal prof. Fabio Lucchesi dell'Università di Firenze è molto chiara. È cambiata in modo irreversibile la tipologia degli insediamenti: negli ultimi dieci anni è calato costantemente il tasso di residenza in zone extraurbane, mentre l'insediamento nelle zone ad alto tasso di urbanizzazione si è addensato sempre di più. Una sorta di città sparpagliata, sviluppata in modo casuale e non pianificato, saturando ogni spazio disponibile. (n.d.)
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