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DISSERVIZI E PROTESTE

La posta arriva in ritardo anche nel Compitese

La posta arriva in ritardo anche nel Compitese

COLLE DI COMPITO. Ancora disagi per i cittadini a causa dei ritardi delle poste nella consegna della corrispondenza. Dopo le frazioni di Gragnano, Guamo e Parezzana, Segromigno, Camigliano e S....

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COLLE DI COMPITO. Ancora disagi per i cittadini a causa dei ritardi delle poste nella consegna della corrispondenza. Dopo le frazioni di Gragnano, Guamo e Parezzana, Segromigno, Camigliano e S. Colombano la protesta arriva fino al Compitese. Il ritornello è lo stesso anche a Pieve di Compito dove ad alcune famiglie bollette e fatture sono arrivate in ritardo o non sono mai state recapitate nelle cassette della posta. Tante testimonianze da parte degli utenti. Una cittadina si è recata dai carabinieri a Pieve di Compito per segnalare il mancato recapito della corrispondenza a Colle di Compito.

«E la mia situazione non è unica – scrive Angela Pinelli sul profilo Facebook del sindaco Del Ghingaro - ma riguarda in generale le frazioni di Colle, una parte di Castelvecchio e Ruota, con le utenze scadute e spesso dobbiamo rigirarla tra noi cittadini perchè consegnata ad indirizzi sbagliati. Ho ricevuto una bolletta scaduta il 22 gennaio e un'altra a dicembre insieme alla lettera di sollecito”. La rabbia dsi estende a macchia d'olio. “Una situazione diventata insostenibile, c'è chi pensa ad una denuncia a Poste Italiane per interruzione di pubblico esercizio».

Disservizi anche a Coselli come segnalato al sindaco Del Ghingaro che qualche giorno fa ha richiesto e ottenuto un incontro con i responsabili di Poste Italiane e del recapito a Capannori per migliorare il servizio postale sul territorio con l'apertura di un canale diretto con l'azienda che permetta ai cittadini, nel più breve tempo possibile, di avere una risposta su dove si trovi la corrispondenza in giacenza e quando gli sarà recapitata. Un nuovo incontro potrebbe essere sollecitato a breve visto il perdurare dei disagi, anche se nel resto del territorio la situazione sembra essere tornata alla normalità.

Disservizi che secondo i sindacati di categoria sono da ricondurre al taglio di cinque zone di recapito nel Capannorese dopo la riorganizzazione del giugno scorso. La Slp-Cisl nell'incontro con i vertici dell'azienda ha richiesto di incrementare il numero dei portalettere trimestrali per coprire le aree più penalizzate. Alcuni postini sono costretti a coprire anche più zone. Al problema del recapito si somma quello degli uffici postali chiusi. Tra il 2012 e il 2013 nella Piana sono stati soppressi a Ruota e S.Gennaro (in questa frazione rimpiazzato da un punto Ecco Fatto). Problemi a Gragnano, in questo caso per il funzionamento a singhiozzo dello sportello con il personale ridotto all'osso.

Un ufficio a rischio di chiusura secondo i sindacati. (n.n.)

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