Finanza
Barga rende omaggio ai parroci Stagni e Pockaj
Durante la Giornata del ricordo sono state rievocate le figure dei due sacerdoti La prima pietra della nuova chiesa di Ponte all’Ania fu fatta venire dall’Istria
BARGA. Ai ragazzi delle scuole di Barga presenti al cinema Roma è stata data una lezione importante sulle foibe e sull'esodo istriano: lo scopo della Giornata del Ricordo è stato quello di non dimenticare fatti accaduti durante l'ultimo conflitto mondiale partendo così dalle testimonianze dirette dei sopravvissuti.
Tipiche delle zone carsiche, le foibe, furono luogo di atroci massacri durante la seconda guerra mondiale e nel suo immediato. Le foibe inghiottivano prevalentemente italiani e tutti coloro che si opponevano al regime di Tito, gli ex-fascisti e gente colpevole solo d'essere italiana; dopo atroci sevizie i condannati venivano portati sull'orlo della foiba e, con mani e piedi legati, venivano fatti precipitare all'interno della voragine carsica. Il giorno del ricordo non solo menziona gli eccidi delle foibe, ma anche il conseguente esodo degli italiani dalle zone della Dalmazia e Istria.
Durante la mattinata è stato proiettato il documentario “Esodo. La memoria negata‿, dove si ricostruisce la vicenda dell'espatrio di 350.000 italiani che furono costretti ad abbandonare le proprie case: in queste immagini si nota la dignità della gente costretta a approdare in terra italiana con tutte le conseguenze dovute alla loro condizione di diversità. Anche la storia di Barga è legata a quest'evento storico: due figure di spicco, don Giuseppe Stagni e don Francesco Pockaj, rispettivamente parroco di Ponte all'Ania e del Sacro Cuore di Barga, furono anch'essi esuli che trovarono accoglienza nella Diocesi di Pisa; nella mattinata, sulle rispettive tombe, sono stati posti degli omaggi. Nadia Sabatti Casalino, esule da Pola e presente alla mattinata, ha ricordato il gesto di Stagni di porre come prima pietra, della nuova chiesa di Ponte all'Ania, una proveniente dalla sua terra d'origine; la signora ha infine colto l'occasione per lanciando un ringraziamento al parroco ormai scomparso.
Altro presente e testimone è stato Armando Spinelli e non ha fatto mancare la sua storia personale e l'auspicio di nuovi incontri dove poter portare la sua testimonianza evitando così di perdere questo importante capitolo della storia che poco viene narrato.
A conclusione della mattina è stato presentato il libro di Bruno Giannoni “Tegole spezzate”, con introduzione di Andrea Giannasi: un viaggio nella memoria dell'esodo fino al 2005. Le parole dell'assessore Giovanna Stefani si sono indirizzate ai ragazzi presenti in sala ricordando loro di cogliere l'occasione dell'eccezionalità della mattinata facendo tesoro di quanto detto dai testimoni presenti e non dalle pagine di un manuale.
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