Attenzione
Già riaperta la strada 445 Frana sulle Docce Basse
La Valle fa i conti con le conseguenze del maltempo. A Fosciandora la viabilità è stata ripristinata con anticipo, preoccupa lo smottamento a Bagni di Lucca
VALLE DEL SERCHIO. Una notizia buona e una cattiva per le conseguenze del maltempo sulla Valle del Serchio.
Se da una parte infatti è stata riaperta a tempo di record la strada 445 della Garfagnana, dall’altra c’è da registrare una nuova frana a Bagni di Lucca, sopra lo stablimento termale Docce Basse.
Fosciandora. Con un anticipo di un giorno, è stata riaperta al traffico la SR445 della Garfagnana.
I tecnici della Provincia sono riusciti nell’impresa di liberare la strada in poco meno di 36 ore dall’ultima frana che lunedì sera aveva ostruito il transito sulla strada della Fondovalle, vitale per il collegamento di tutta la Valle del Serchio. La strada resta aperta con un senso unico alternato a causa della prima frana, quella di lunedì 3, che ha visto molto più materiale finire sulla carreggiata e che ha richiesto una settimana di lavori.
Lavori che rappresentano solo un intervento di somma urgenza, mentre da oggi i tecnici della Provincia assieme alle istituzioni studieranno quale potrà essere la soluzione migliore per mettere il tratto stradale in definitiva sicurezza. Ieri mattina, dunque, verso le ore 8, la SR445 è stata riaperta con almeno 12 ore di anticipo rispetto alle previsioni della vigilia.
La frana, anch’essa nel tratto tra il bivio per Fosciandora e località Acquabona, aveva visto stavolta meno materiale interessato con la presenza però di diverse piante.
Il fronte era meno imponente rispetto a quello che ha interessato l’altro punto e i lavori di ripristino della messa in sicurezza per il passaggio delle auto è avvenuto così in una giornata e mezzo. La provinciale di Monteperpoli, intasata dal traffico in questi ultimi 10 giorni, continua comunque ad essere molto utilizzata da diversi automobilisti che preferiscono evitare il semaforo posto in Acquabona.
Adesso, si guarda con speranza le previsioni meteo, con una tregua che dovrebbe durare fino a sabato ed una nuova forte perturbazione su domenica, e si progetta anche i possibili interventi per la messa in sicurezza.
Bagni di Lucca. Continua però la conta delle frane e degli smottamenti provocati dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.
Ad essere colpito anche il paese di Ponte a Serraglio ed in particolare lo stabilimento termale denominato Docce Basse, il cui tetto è stato investito da un cumulo di fango e detriti proveniente dal colle sovrastante.
Arrivando a piedi e cercando di scorgere oltre le recinzioni ed in prossimità dello stabile saltano subito all’occhio una notevole quantità d’acqua appozzata tra la struttura stessa e il muraglione di contenimento, legna, sassi, pezzi di ponteggio, tavoloni e grosse taniche di plastica azzurra.
Il cancello d’accesso è chiuso ma diversi cittadini si sono spinti oltre per constatare i danni provocati e fotografare quanto accaduto.
La struttura Docce Basse, nota anche per le acque ferruginose, ha una lunga storia alle spalle: le prime citazioni riguardanti le sue qualità risalgono infatti al quindicesimo secolo e, dopo i lavori di ampliamento e ristrutturazione avvenuti nel corso del 1500 e del 1600, anche Elisa Baciocchi nei primi anni del 1800 intervenne sullo stabile facendo edificare un lungo porticato. L’ultima opera di recupero era stata avviata nel 2010.
Luca Dini
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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