Sicurezza
Coltivata solo la metà dei campi, calate della metà le aziende
Sembra vivere un declino inarrestabile, l’agricoltura. In particolare in territorio come il nostro, dove rarissime sono le aziende di medio-grandi dimensioni. A dispetto del suo essere ancora oggi...
Sembra vivere un declino inarrestabile, l’agricoltura. In particolare in territorio come il nostro, dove rarissime sono le aziende di medio-grandi dimensioni.
A dispetto del suo essere ancora oggi classificata come “settore primario”, in realtà l’attività di chi coltiva i campi è in caduta libera.
Ed è una realtà che trova la sua conferma nei dati del censimento Istat del 2010.
Una fotografia impietosa, rappresentata, in provincia di Lucca, da poco più di 6.500 aziende che solo nel 1990 erano 17.600 e ancora nel 2000, 13.409. Più del doppio.
Una tendenza dalla quale non si è certo sottratto il comune di Lucca, che ha visto calare il numero di imprese agricole dai 2.900 del 1982 ai 2.479 del 1990, ai 2.000 del 2000, fino agli 890 del 2010.
Per quanto riguarda l’impiego del lavoro, con riferimento agli ultimi quattro censimenti (1982, 1990, 2000, 2010), si evidenzia un quadro di progressiva riduzione del livello occupazionale, che, non a caso, ha toccato i livelli più elevati nelle aree maggiormente sottoposte a fenomeni di crescente urbanizzazione (Piana di Lucca e Versilia).
Interessante è anche il raffronto fra la superficie disponibile e quella effettivamente utilizzata.
In tutta la provincia, a fronte di 47 mila ettari disponibili, ne sono coltivati 24.300.
Mentre nel comune capoluogo di 5.200 ettari disponibili solo poco più di 3 mila vengono destinati all’agricoltura.
Ma non è questo l’unico dato che colpisce: se la superficie media dell’impresa agricola italiana è di 7,9 ettari, in provincia di Lucca le aziende utilizzano 3,7 ettari ciascuna, superficie che scende a meno di tre ettari e mezzo considerando le imprese agricole operanti nel territorio del solo comune di Lucca.
Viene così confermata la peculiarità strutturale dell'agricoltura lucchese, caratterizzata da piccole aziende soprattutto nella Versilia e nella Piana di Lucca.
Le ragioni di questa tendenza sono sia storiche dovute all’elevata polverizzazione della proprietà fondiaria, sia culturali in quanto legate all’elevato valore simbolico che i proprietari hanno sempre dato alla terra; valore che, in epoche più recenti, ha anche delle ragioni economiche legate ai potenziali incrementi derivanti da una suscettività alla trasformazione edilizia.(n.d.)
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